FINAL EIGHT, BERARDI: ” IL GENOA È UNA CORAZZATA, NOI SIAMO UN BEL GRUPPO”
La compagine allenata da Bollini è arrivata a questo traguardo senza passare dai ripescaggi e ora si gode la vigilia di un appuntamento che potrebbe diventare lo spartiacque di una stagione intera. Dopo un girone concluso al secondo posto alle spalle della Roma, la stagione può dirsi comunque positiva pensando anche alle vittorie nei tornei disputati quest’anno, dal “Tirreno e Sport” al “Città di Ostuni”. Proprio quest’ultimo è servito per accumulare condizione fisica e dare anche morale alla truppa. “ Abbiamo vinto il “Tirreno e Sport” a inizio stagione, vincendo anche il derby. Abbiamo vinto il trofeo Wojtyla e il città di Ostuni. In Puglia ci siano andati senza l’assillo del risultato – ha dichiarato Bollini a Sportitalia -, ma con la voglia di prendere minutaggio e rodare le gambe visto che l’ultima partita ufficiale è stata il 30 aprile e la prima partita delle final eight è il 4 giugno. Avevamo bisogno, inoltre, di far giocare alcuni che vengono da lunghi infortuni. Poi l’appetito vien mangiando …” Una stagione ricca di soddisfazioni, che le finali scudetto potrebbero far diventare entusiasmante. Un’annata che ha visto, però, la squadra di Bollini cambiare parecchio soprattutto a gennaio. Via Cavanda e Perpetuini, oltre a Kozak entrato in pianta stabile in prima squadra, e dentro Onazi, Emmanuel ed Ojiakor. La Lazio ha dovuto, inoltre, fare i conti con diversi infortuni. “ A gennaio abbiamo fatto la scelta di cedere Perpetuini e Cavanda che sono due giocatori importantissimi. Poi abbiamo avuto qualche infortunio. Ma siamo riusciti a fare comunque bene e questa è stata la nostra forza, fare gruppo e cercare di superare gli ostacoli che ci si parano davanti ”. I nuovi innesti hanno portato, poi, qualità e quantità al gruppo. Per i nuovi arrivati non è staro difficile ambientarsi anche grazie all’armonia del gruppo biancoceleste, parola del portiere Alessandro Berardi . “ Noi siamo un bel gruppo, poi le loro qualità sia tecniche che tattiche li hanno aiutati ad inserirsi”. All’orizzonte c’è il Genoa, una squadra dai valori indiscutibili, campioni in carica, i rossoblù sono forse il team più forte in Italia. Una partita difficile che, però, la Lazio si vuole giocare al massimo, conscia anche del suo cammino che, fino ad ora, è stato più che soddisfacente .”La forza tecnica è notevole, il Genoa è una corazzata. Noi ce la giocheremo con le nostre forze e le nostre armi. È una delle squadre più forti d’Italia – ha continuato Bollini-, ha dominato il girone A che secondo me era il più competitivo. Siamo comunque arrivati direttamente alle final eight e in pochi ci avrebbero creduto ”. Anche Berardi riconosce la forza dell’avversario. ma fa molto affidamento sulla compattezza del gruppo e sulle qualità della squadra biancoceleste che non sono da sottovalutare. “ Quello che impressiona del Genoa è la loro fisicità, hanno due o tre giocatori che hanno esordito in serie A. Noi però siamo un gruppo unito con buone individualità e ci giocheremo le nostre carte. Boakye e Longo sono due giocatori molto temibili ”.
Una delle peculiarità di quest’annata è stato il numero di derby giocato. Se tutti ancora ricordano lo sciagurato 7-1 per i giallorossi maturato nella gara di ritorno di campionato, c’è da dire che la Lazio ha comunque ben figurato negli altri match disputati contro la Roma. Inoltre dopo quella batosta la Lazio non ha più perso una partita, sintomo di personalità dichiarano in coro Berardi e Bollini.” Ci siamo ripresi e ciò dimostra che siamo molto uniti ”. Il tecnico poi insiste. “ La crescita passa anche tramite certi insuccessi. All’andata, in campionato, vincemmo 4-0, vincemmo anche al “Tirreno Sport”, ne abbiamo vinto uno in Coppa Italia, poi al Wojtyla. Quel derby è stata una stranissima parentesi, non ne abbiamo parlato più. Ne abbiamo vinti comunque quattro su sei. Ma non bisogna rimarcare troppo né le vittorie né le sconfitte ”. Il mister poi è allettato dall’idea di creare un campionato per le squadre riserve, come accade in Spagna. Un modo per insegnare calcio senza l’ansia dei risultati. “E’ un’idea fondamentale. Ci si deve equiparare i canoni del resto dell’Europa. La squadra B avrebbe meno assillo del risultato ma avrebbe molta più cura e cultura del gioco ”. Berardi dal canto suo guarda al futuro. E’ vero, adesso ci sono le final eight, ma il pensiero vola anche alla prossima stagione, che probabilmente lo vedrà in prestito altrove per fare esperienza e tornare più forte. “E’ il sogno di tutti arrivare in prima squadra, magari nella squadra in cui sei cresciuto. Ma l’anno prossimo credo che andrà altrove ad accumulare esperienza”. La nota lieta del gruppo biancoceleste è stata l’esplosione di Tommaso Ceccarelli. L’esterno offensivo biancoceleste ha fatto vedere giocate di alto livello e Bollini ne riconosce i meriti. “Ha fatto una stagione straordinaria. Per la freschezza e per le prestazioni è stato devastante. Certe sue giocate ci hanno aiutato in momenti difficili. Poi lo hanno aiutato anche i compagni, ed è stato bravo lui a crescere nel collettivo. Lui si sacrifica per la squadra e per la maglia ”.
Fonte: lalaziosiamonoi.it – MarcoValerio Bava
