CHIUDE IL CAMPO DI CALCETTO: A ORDINARLO E’ IL COMUNE

L’importante che fosse fuori, all’aperto, con tutti gli altri bimbi, vicini quel tanto da sentirne le voci per stare tranquilli e averli comunque sotto controllo. Adesso, invece, che si va sempre di corsa e quando si arriva a casa si ha bisogno di starsene in pace, di sentire rumori, urla e schiamazzi non se ne ha nessuna voglia. Ecco spiegato il perché il campo di calcetto di un oratorio rischia di chiudere. Succede a Milano, nella parrocchia di Santa Maria al Paradiso, dove più di un anno fa un parcheggio è stato trasformato dal parroco in campo di calcio con erba sintetica. Il tutto circondato non da tribune ma da case e palazzi. Da qui è partita la protesta degli abitanti del civico 18, che lamentano fino a tarda sera il superamento dei decibel previsti e appartamenti illuminati a giorno dai fari, a cui l’ex amministrazione Moratti ha dato ragione con una ordinanza che da ieri intima «al fine di evitare ogni ulteriore disturbo alla salute e al riposo delle persone, l’immediata cessazione di ogni attività sportiva e ricreativa all’interno del campo di calcetto».

Don Claudio annuncia ricorso ma nel frattempo tutto tace all’oratorio e molti bambini, un centinaio, che da lunedì dovrebbero iniziare il centro estivo dell’oratorio, rischiano di trovare la porta chiusa.

FONTE: corriere.it