COPPA AMERICA: IL VENEZUELA DECISO A NON SFIGURARE

Non ha mai vinto, insieme a Cile ed Ecuador, la Coppa America ed è decisa quest’anno a fare meglio. Questo anche perché lo sport più praticato in Venezuela non è il calcio, ma per far fronte a questa mancanza già in passato è stata data un’opportunità alla Nazione affidandogli il compito di organizzare la Coppa America 2007 in cui i “Vinotinto” (così soprannominati) raggiunsero un soddisfacente risultato arrivando ai quarti e con la consolazione di aver riempito gli stadi per tutta la durata del torneo. Il miglior posizionamento però risale al 1967 in cui il Venezuela arrivò 5° su sei partecipanti alla Coppa. Quest’anno i sogni dei Vinotinto vanno oltre le ambizioni e, amichevoli a parte, il tecnico Cesar Farias può contare su una rosa un po’ più tecnica oltre che fisica. A partire dal capocannoniere della Nazionale, con ben 23 reti, Juan Arango (31), considerato un buon centrocampista offensivo che ha fatto molto bene prima a Maiorca e poi dal 2009 nel Borussia Monchengladbach, per arrivare a Josè Manuel Rey (36), che detiene il record di presenze con la maglia del Venezuela, considerato il colosso e veterano dei Vinotinto con ben 110 presenze. Ad aggiungersi ai due non vanno poi dimenticati giocatori con esperienze europee che possono dare quel qualcosa in più a livello tattico come Roberto Rosales (23), Tomas Rincon, centrocampista dell’Amburgo che ha disputato una stagione ad alti livelli o l’attaccante col fiuto del gol Nicolas Miku Fedor (26) e altri che seppur meno conosciuti lottano per lo stesso obiettivo: fare bene.

OBIETTIVO: L’obiettivo comune è quello di offrire un bel calcio, di far bene ed onorare la maglia, nel rispetto dei tifosi e della Nazione. Nonostante il girone non sia dei più abbordabili, con Brasile e Paraguay tra le favorite ad andare avanti, il Venezuela proverà quantomeno a mettersi dietro l’Ecuador e raggiungere finalmente gli agognati quarti di finale.
 

I 23 CONVOCATI:

Portieri : Renny Vega (Caracas), Dani Hernández (Murcia, España) e  Leonardo Morales (Deportivo Anzoátegui).
Tra i pali il titolare sarà Vega, mentre i gradi di secondo dovrebbero essere offerti a Hernàndez.

Difensori : Gabriel Cichero (Newell’s Old Boys, Argentina), Grenddy Perozo (Chicó, Colombia), José Luis Granados (Real Esppor Club), Oswaldo Vizcarrondo (Once Caldas, Colombia), José Manuel Rey (Mineros de Guayana), Roberto Rosales (Twente, Holanda) e Alexander González (Caracas).
Nella difesa a quattro agiranno da terzini Rosales e Cichero. La coppia di difensori centrali sarà formata da Perozo e Lucena.

Centrocampisti : Giácomo Di Giorgi (Deportivo Anzoátegui), Franklin Lucena (Caracas), Tomás Rincón (Hamburgo, Alemania), Juan Arango (Borussia Mnchengladbach, Alemania), Yohandry Orozco (Wolfsburgo, Alemania), Luis Manuel Seijas (Independiente Santa Fe, Colombia), César González (Gimnasia y Esgrima de La Plata) e Jesús Meza (Atlas, México).
Le chiavi della linea mediana saranno affidate all’esperto Arango, che sarà affiancato da Orozco, mentre più avanti, con compiti più offensivi, si muoverano Seijas e Rincòn. Da notare come ben 3 dei 4 titolari militino nel campionato tedesco.

Attaccanti : Nicolás Fedor (Getafe, España), José Salomón Rondón (Málaga, España), Daniel Arismendi (Deportivo Anzoátegui), Giancarlo Maldonado (Atlante, México) e Alejandro Moreno (Chivas, EEUU).
La coppia di “stelle” della nazionale è presente in questo reparto. Gli “spagnoli” Fedor e Rondon dovranno caricarsi la squadra sulle spalle con le loro giocate. In particolare il secondo è atteso alla definitiva consacrazione.

FORMAZIONE TIPO (4-2-3-1): Vega; Rosales, Perozo, Lucena, Cichero; Arango, Orozco; Rincon, Seijas, Fedor, Rondon.

STELLA: non ci sono molti dubbi su quella che possiamo considerare la stella di questa Nazionale. Tutti la identificano in Nicolas Fedor, in arte “Miku”, che è il giocatore con più esperienza europea. Ha mosso i suoi primi passi in Venezuela per fare subito il salto di qualità nella penisola iberica. Ha sempre vestito divise di club spagnoli e da due stagioni milita nel Getafe, dove sta facendo molto bene raggiungendo degli ottimi risultati. E’ considerato un giocatore con il fiuto del gol, con un tocco di palla tanto raffinato quanto delicato.

PUNTO FORTE: senza ombra di dubbio il punto forte dei venezuelani s’identifica nell’esperienza di giocatori come Fedor e Arango, ai quali ci si può affidare in situazioni difficili da risolvere. Poi c’è il tecnico Cesar Farias, che da sempre sostiene con forza i suoi giocatori e riesce a tirar fuori il meglio da ognuno di loro.

PUNTO DEBOLE: non c’è un punto debole ben preciso nella formazione dei vinotinto, essendo una squadra poco tecnica e con poca esperienza. In ogni reparto c’è un “buco” da dover riempire per non finirci dentro. Starà all’organizzazione tattica venezuelana ovviare a queste mancanze.

Fonte: tuttocoppaamerica.com (Danilo Bonini per Sportsbook24.net)