IL TARANTO TRAVOLGE IL MELFI


Novanta minuti in cui la squadra di Pettinicchio ha tenuto saldamente in mano le operazioni, trovandosi di fronte un avversario praticamente incapace di costruire e creare un solo pericolo alla formazione tarantina. Troppo evidente il maggior tasso tecnico dei rossoblù, rimpolpati dagli innesti di Karvonen, Giordani e Saani che hanno dato il loro contributo al già ottimo gioco espresso da capitan Turi e compagni. Tre punti importanti per il Taranto, che danno morale in vista del big-match di sabato prossimo in casa del Benevento.

PRIMO TEMPO Il Taranto parte bene e alza subito la voce: dopo sei minuti il portiere ospite Buccheri travolge in uscita Saani. L’arbitro non ha dubbi a fischiare il penalty ed ammonire l’estremo difensore del Melfi. Dal dischetto Gentile non perdona. All’ottavo acuto di Karvonen, che ci prova con un tiro dal limite fuori misura. Gioca bene la squadra di Pettinicchio, con una manovra rapida e una buona intesa tra Karvonen, Saani e gli esterni rossoblù. Al quarto d’ora bella triangolazione Turi-Karvonen-Turi, il cuo diagonale dentro l’area di rigore s’incrocia di poco a lato. Sfiora il raddoppio al diciottesimo il Taranto con un tiro al volo di Saani che sbatte sul palo interno prima di tornare in gioco. Raddoppio che arriva due minuti più tardi: scambio fra Turi e Karvonen con il finlandese che serve largo Saani, il quale affonda, entra in area, si accentra e con un destro morbido sul secondo palo insacca per il gol del 2-0. Solo Taranto in campo e al ventottesimo altra bella combinazione non concretizzata tra Manzella, Saani e Karvonen. Al trentaduesimo botta in area di Cibelli che impegna Buccheri, bravissimo a salvarsi coi piedi in corner sulla successiva ribattuta ravvicinata di Karvonen. Prima dell’intervallo il Taranto trova il tempo di calare il tris con Gnoni: splendida realizzazione del centrocampista, che al quarantesimo intercetta una respinta della difesa all’altezza della trequarti, avanza e con uno slalom si beve tre avversari, elude anche l’intervento del portiere e appoggia in rete.

SECONDO TEMPO A risultato ormai acquisito la ripresa diventa semplice accademia. Eppure dopo cinquanta secondi i rossoblù trovano il quarto centro con un tiro dalla lunga distanza di Manzella che beffa Buccheri, che si distende ma non riesce ad evitare che la palla superi la linea di porta. Il Melfi in campo non c’è e il Taranto allenta i ritmi, limitandosi a gestire la partita non lesinando qualche buona iniziativa. Come all’ottavo, quando Karvonen impegna l’estremo difensore ospite con un velenoso calcio di punizione. Sulla respinta a terra di Buccheri, c’è Saani la cui conclusione però termina alta sopra la traversa. Al sedicesimo, dopo un’occasione mancata da Turi, ci prova il nuovo entrato Ialongo (gettato nella mischia da Pettinicchio al posto di Saani) con un bel tiro dal limite parato da Buccheri. Scorrono i minuti e la musica non cambia. Girandola di sostituzioni con il tecnico rossoblù che inserisce Chirico e Pinna in luogo di Cibelli e Gnoni. Al trentaquattresimo ci prova Manzella, sugli sviluppi di un tiro d’angolo, a fare cinquina, ma il suo tiro da limite dell’area piccola è parato a terra dal numero uno lucano. Per vedere il primo ed unico tiro in porta del Melfi bisogna attendere il trentacinquesimo della ripresa, con una doppia conclusione di Pagliarulo e La Penna, su cui Costantino è bravo a neutralizzare. Tre minuti più tardi Manzella allarga al limite dell’area per l’accorrente Ialongo, il cui tiro costringe Buccheri a distendersi a terra e respingere. L’ultima nota della partita è un tiro da fuori di Karvonen, minuto quarantaquattro, abbondantemente alto.

L’INTERVISTA C’è poco da dire al termine di una partita che ha visto un Taranto assoluto padrone del campo. I rossoblù hanno confermato quanto di buono fatto nelle precedenti uscite dando un ulteriore segnale di crescita al tecnico Giacomo Pettinicchio, che pensa già alla super sfida di Benevento: “Che dire, una gara in cui non abbiamo rischiato nulla e abbiamo dimostrato continuità dal punti di vista della gestione, dei tatticismi e dell’individualità. In fin dei conti abbiamo portato altri 3 punti in cascina. Ora ci godiamo il successo con un giorno di riposo in più. Martedi riprenderemo a lavorare in vista della partita di sabato prossimo in casa della capolista Benevento”. Chiusura riservata ai tre “ospiti” della Prima Squadra, Karvonen, Saani e Giordani: “Si sono integrati bene, impegnandosi e dando il loro contributo. Occorreva loro la disponibilità a mettere minuti nelle gambe, perchè probabilmente servirà in un futuro non poi così lontano. Non è mai facile adattarsi quando dalla Prima Squadra si passa al Settore Giovanile, ma loro lo hanno fatto e bene”.

Tabellino
TARANTO-MELFI 4-0
Reti: pt 7’ Gentile (rig.) (TA), 21’ Saani (TA), 40’ Gnoni (TA); st 1’ Manzella (TA).
TARANTO (3-4-3): Costantino; Cibelli (20’ st Chirico), Giordani, Schiavone; Dragone, Gnoni (25’ st Pinna), Gentile, Turi; Manzella, Saani (9’ st Ialongo), Karvonen. A disp.: 12 Caliolo, 14 Papa, 15 Riezzo, 16 Andrisani. All.: Giacomo Pettinicchio.
MELFI (4-2-3-1): Buccheri; Romano (1’ st Gioia), Di Cugno, Solazzo, Finiguerra; Marzullo, Amoroso; Votta, Pagliarulo, Tudisco (13’ st Potito); Lorenzoni (24’ st La Penna). A disp.: Asquino, Grasso. All.: Giuseppe Alberti.
Arbitro: Jacopo Pascariello di Lecce (Dario Pintaudi di Lecce – Gabriele Caroppo di Lecce).
Ammoniti: Buccheri (ME), Pagliarulo (ME); Marzullo (ME).
Espulsi: /
Calci d’angolo: 6-0.
Recupero: pt 0’, st 3’.
Note: Spettatori 100 circa.

fonte:blunote.eu