SOVERATO SEMPRE IN TESTA. IL ROCCELLA LA INSEGUE. SALGONO PADRE MONTI, CSPR E DON BOSCO
E’ stato con il gol di Saraco che la Don Bosco di mister Carnà ha ridotto i punti che la separano in classifica dalla squadra di Vibo Marina, e se lo è fatto bastare perché tanto le è servito per mettere il risultato al sicuro ad inizio partita. Stesso discorso per il Padre Monti, a fine primo tempo in vantaggio di due reti grazie al tiro da fuori area di Kerekes e ad un gol in mischia allo scadere firmato da Furuli Nella ripresa il Locri riesce subito ad accorciare le distanze con Domenico Voce, il migliore in campo, con un tiro di testa su corner di Schiavello, ma il forcing dei locresi protesi all’attacco alla ricerca del pareggio non porta a nulla. Il Locri si dimostra squadra di caratura ma sotto porta, contro un Padre Monti che si difende bene, non ottiene nulla. A fine gara mister Schiavello recrimina per le occasioni mancate nel secondo tempo e ci dice: “Avremmo potuto vincere ma è stata una giornata dalla scarsa vena per i nostri attaccanti. Rimane comunque il fatto che nonostante la sconfitta, ci siamo”. Più facili le cose per il Roccella che, al contrario, contro la Nuova Chiaravalle non spreca nulla continuando l’inseguimento della prima della classe: il Soverato di Matteo Sgro che, giocando venerdì, ha superato con difficoltà la S. Cutri scoprendo un valore inaspettato nella compagine di mister Iannì. Il calcio a Siderno si scopre nella passione di una famiglia: i Romeo che tra padre e figli mostra quanto di bello sa offrire. Al Centro Sportivo “F. Romeo” il Fossa dei Leoni incontra la Virtus Gioia giocando un primo tempo equilibrato e difatti senza reti. La ripresa non è altrettanto bella e la confusione che ne deriva non lascia contento nessuno. La Virtus colpisce due traverse, il Fossa dei Leoni una con il risultato che rimane invariato fino alla fine. Altra confusione, ma di natura diversa, la vive anche l’Azzurra di Michele Corona che subisce un’altra cocente sconfitta e a cui le si chiede di reagire. Non solo per i punti che tardano ad arrivare, ma per il morale dei ragazzi che rischia di giocare brutti scherzi.
