IL PUNTO SULL’ 11ª GIORNATA DEL GIRONE “C” DEL CAMPIONATO PRIMAVERA TIM
Gli occhi erano tutti puntati sul big match Lazio – Roma, che poneva di fronte la seconda e la prima in classifica, distanziati di una sola lunghezza. Il derby della capitale non ha deluso le aspettative e si è assistito ad una gara entusiasmante e ricca di emozioni. D’altronde gli ingredienti c’erano tutti per assistere ad una partita di altissimo livello visto il tasso tecnico e le qualità delle squadre in campo che stanno letteralmente dominando sia in coppa che nel campionato di categoria. 3 a 3 il punteggio finale, con la Roma per ben due volte in vantaggio, prima con Ciciretti, al 4°, intervallato dal pari laziale di Barreto al 16°, e poi con Leonardi al 17°. Prima del riposo giungeva la terza rete di Caprari al 22° e distanze che si accorciavano nuovamente al 38° con Barreto. Botta e risposta nella seconda frazione di gioco e doccia fredda al 88°, quando Cilfone, per i padroni di casa, riequilibrava le sorti dell’incontro. Un pari, comunque giusto, e che consente al Palermo di portarsi a ridosso delle prime posizioni. La classifica, infatti, e notevolmente staccata tra le tre prime posizioni, raggruppate in due punti, e la quarta piazza distanziata di ben sei lunghezze. A questo punto del campionato, dunque, il discorso sulla vittoria finale del girone sembra una questione a tre tra Roma, Lazio e Palermo. I siciliani approfittano del pari nel derby e si portano a quota 25 punti in graduatoria. Rifilano un secco 3 a zero all’Ascoli, rispondendo così, anche all’eliminazione dalla coppa Italia. La squadra del duo Capodicasa – Beggi liquida i marchigiani con la rete di Bollino e la doppietta di Zerbo. Non riesce a vincere il Napoli che manca all’appuntamento con la vittoria dalla 5ª giornata. I ragazzi di mister Sormani, pur schierando tra le loro fila Peppe Mascara, si arrendono al Bari, per 2 a 0, con i pugliesi che incominciano ad allontanarsi dalle zone calde. Balzo in classifica del Lecce che ha la meglio su un ostico Crotone che, a dispetto del ruolo di fanalino di coda, ha dato del filo da torcere agli avversari che si impongono di misura, per 3 a 2. Dopo il doppio vantaggio leccese con Malcore e Pollina, pronta reazione d’orgoglio dei pitagorici che agguantano il pareggio con Peta e Basile, ma cedono alla distanza alla rete definitiva di Rizzo. Pari interno del Pescara con la Nocerina che raddrizza la gara al 47° del st, con Spadafora che risponde al vantaggio degli ospiti con Lettieri. Vittoria esterna ed unica in questa giornata, quella del Catania in terra stabiese. Si decide tutto nella ripresa: vantaggio siciliano con Donnarumma al 61°, pari locale con Sorriso all’82°, e goal della vittoria, ancora con Donnarumma che trasforma un calcio di rigore al 95°.
Francesco Mancuso
