PRIMAVERA LAZIO: DUE BABY STELLE, BERLANGA E KEITA, PER MISTER BOLLINI

Figurarsi se i protagonisti sono due giovanissimi talenti provenienti dalla Spagna sui cui la Lazio ha riposto speranze ed aspettative per il futuro. Bollini ci ha scherzato su a margine della roboante vittoria della Lazio Primavera sui pari età del Pescara circa due settimane fa: “Non lavoro all’ufficio passaporti”. Ma Domingo Berlanga e Keita Balde Diao, ora, cominciano a scalpitare davvero. I due attaccanti classe ’95, prelevati in estate dalla società biancoceleste e strappati all’agguerritissima concorrenza dei più grandi club europei, sono considerati tra i migliori giovani del panorama continentale. Con la maglia del Cornellà, Berlanga ha dato spettacolo nella scorsa stagione, laureandosi capocannoniere del proprio girone con 29 reti, giocando sia come prima punta che come esterno d’attacco e guadagnandosi la convocazione nella Nazionale Under 16 della Spagna. Un’autentica furia, insomma. Berlanga, sul quale era fortissimo l’interesse del Barcellona, è un mancino, è alto 184 cm e in Spagna viene soprannominato il nuovo Benzema, sia per la somiglianza fisica, sia per le sue caratteristiche sotto porta. Il fratello Carlos era un attaccante come Domingo, giocava nel Cornellà fino a poco tempo fa, e ha militato anche nella selezione catalana con Victor Ruiz e Bojan Krkic. Keita Balde Diao, invece, considerato fino allo scorso anno nella penisola iberica il giocatore classe ’95 più forte in prospettiva, era nel mirino di Arsenal, Manchester City, Liverpool e United e la Lazio è riuscita a “rubarlo” al Barcellona. Keita con i blaugrana non aveva firmato alcun contratto da professionista, ma un semplice accordo da “amatore”. Ed è proprio qui che la società biancoceleste è riuscita ad inserirsi per il gioiellino di origini senegalesi che con le maglie di Barcellona, Cornellà e Selezione Catalana, nel giro di pochi mesi, ha realizzato più di 50 reti. Dai primi di agosto, momento in cui i due talenti hanno cominciato a vestire la casacca biancoceleste, però, non sono mai riusciti a scendere in campo in competizioni ufficiali. Per Berlanga si attende con ansia l’arrivo del tranfert da parte del Cornellà. Il momento sembra essere sempre quello buono, ma tra i due club mancano ancora da limare alcuni aspetti burocratici, così come avvenne due anni fa per il cartellino del lituano Aurimas Vilkaitis (per i calciatori minorenni la procedura è lunga). Per Keita, invece, il discorso è diverso. Il problema riguarda il passaporto e non il transfer (in questo caso si è trattato esclusivamente di tesseramento e non di acquisto). Il 16enne ex Barcellona non può scendere in campo per via del suo status da extracomunitario ed è per questo che si attende l’arrivo del passaporto spagnolo, essendo il giocatore nato e cresciuto nella penisola iberica. Nel frattempo, i due gioiellini, look punk con tanto di cresta, fanno la spola tra la squadra Primavera (per la quale sarebbero comunque sotto età) e la prima squadra. Berlanga è stato aggregato una decina di volte al gruppo a disposizione di Edy Reja, rimasto letteralmente impressionato dalle doti fisiche e tecniche di Keita, anche lui spesso e volentieri coinvolto nelle esercitazioni tattiche del goriziano. “Una vera forza della natura” lo definisce chi lo conosce bene. La situazione, fanno sapere fonti interne, dovrebbe sbloccarsi a breve. La sensazione è che gli ultimi ostacoli potrebbero essere superati entro l’inizio del 2012. La Lazio intanto se li coccola e li tiene sotto la sua ala protettiva, con la speranza di far esplodere presto il loro talento sul terreno di gioco.

FONTE: lalaziosiamonoi.it