LA PRIMAVERA BLUCERCHIATA SBANCA A PARMA

Nonostante la pioggia renda il terreno di gioco piuttosto scivoloso, la Sampdoria parte fortissimo e dopo appena 7 giri d’orologio passa in vantaggio con bomber Beretta, abile a ribadire in rete una corta respinta del portiere ducale Gallinetta. Colpito a freddo, il Parma accusa il colpo e nel giro di 4 minuti, tra il 31′ e il 35′, subisce altri due gol: Beretta firma la doppietta personale con la complicità di un avversario, che inganna con un’involontaria deviazione il proprio portiere, quindi è Cafferata a realizzare un bel gol al volo sugli sviluppi di un calcio piazzato. Prima dell’intervallo però i crociati di Fausto Pizzi accorciano le distanze con il neoentrato Tramontano. Gol, quello realizzato sul finire del primo tempo, che dà ai padroni di casa la forza di disputare un gran secondo tempo. Intorno alla mezzora della ripresa però gli emiliani restano in dieci: Brasi, che qualche istante prima aveva allontanato Pizzi per proteste, espelle Petrini dopo un contrasto aereo con Luperini. Sfruttando la superiorità numerica, il Doria torna padrone del campo e al 39′ chiude il match con Icardi, bravo a finalizzare una bella azione di contropiede imbastita da Sampietro. Grazie a questo poker esterno, la Primavera sale a quota 15 punti in classifica, con due gare ancora da recuperare.

PARMA – SAMPDORIA 1-4
MARCATORI: p.t. 7′ e 31′ Beretta, 35′ Cafferata, 46′ Tramontano; s.t. 39′ Icardi.
Parma (4-1-4-1): Gallinetta; Petrini, Addae, Adorni, Yamnaine; Bationo; Abbracciante (41′ p.t. Tramontano), Adofo (1′ s.t. Fabio Nunes), Colla (37′ s.t. Papaianni), Pedrinelli; Malivojevic. A disposizione: D’Arsie, Di Gennaro, Rovelli, Pasquariello. Allenatore: Fausto Pizzi.
Sampdoria (4-4-2): Tozzo; Matranga (14′ s.t. Serrano), Piana (41′ s.t. Raso), Monticone, Rolando; Ghiglia, Zampano, Sampietro, Cafferata (24′ s.t. Luperini); Icardi, Beretta. A disposizione: Dondero, Xaysensourinthone, Savic, Austoni. Allenatore: Felice Tufano.
Arbitro: Romani di Modena.
Assistenti: Tamburini di Faenza e Bonafede di Bologna.

FONTE: sampdoria.it