PRIMAVERA TIM CUP: IL RAMMARICO DI MISTER BOLLINI
La Lazio, dal canto suo, dopo aver subito nella prima frazione, aveva mandato segnali incoraggianti nelle ripresa, prima che i bianconeri colpissero dal dischetto. Bollini analizza con amarezza il match, ai microfoni di Lazio Style Radio: «È stata una partita dove la Juve ci ha creato notevoli difficoltà, soprattutto nella fase del palleggio e del possesso palla. Non ci hanno permesso di giocare con il loro pressing e forza atletica, e devo dire che siamo stati anche fortunati in alcune circostanze. La squadra si è compattata nel secondo tempo, e siamo stati più bravi nei duelli nelle corsie esterne che prima perdevamo sempre. Poi è capitato questo episodio del calcio di rigore un po’ dubbio, nel momento migliore nostro e la squadra che aveva preso campo e forza, ha subito il contraccolpo. Abbiamo avuto l’occasione per pareggiare, poi c’è uno svarione difensivo e ultimamente capita che le poche volte che sbagliamo veniamo puniti. Dobbiamo sicuramente migliorare sotto questo aspetto». Una partita condotta “all’inglese” dall’arbitro. Un modo di operare che però non ha lasciato soddisfatto Bollini. «È stata una partita maschia, con due ammoniti già nel primo tempo. Ho messo di proposito Cavanda sulla fascia di sinistra per poter raddoppiare su Salustri che era già ammonito. C’è stato qualche intervento dubbio e devo dire che non c’era un grande coordinamento tra arbitro e assistente. Ma non siamo qua a valutare le decisioni dell’arbitro, ma cosa avremmo potuto fare contro una squadra molto forte, prima in classifica in un girone molto competitivo. Sabato cercheremo di risollevarci con il Napoli, partita comunque insidiosa». La Lazio non ha girato al massimo, non ha fatto vedere tutte le sue qualità. Merito anche di una Juventus quadrata e organizzata, oltre che dotata di ottime individualità. Bollini bacchetta il centrocampo. «Il primo tempo l’interpretazione e la fase del possesso palla. Loro avevamo quattro attaccanti molto alti che non ti davano la possibilità di uscire dalla difesa con tranquillità. Il palleggio doveva essere fatto meglio tra Zampa e i compagni di reparto, e invece veniva fatto da Zampa con la difesa. Non siamo riusciti a rubar palla e ripartire. Il secondo tempo loro si sono allungati di più e noi ci siamo messi meglio. Potevamo essere più cinici e cattivi sotto porta, non capitano tante occasioni contro la Juventus. Abbiamo subito un rigore, anche evitabile, soprattutto sul profilo del mestiere, e la squadra doveva continuare a macinare gioco evitando di subire il secondo gol». Nella ripresa si è vista una buona Lazio, punita dalla Juve nel suo momento migliore. I biancocelesti hanno pagato la scarsa condizione di due elementi come Ceccarelli e Rozzi, ma Bollini non fa drammi. «Nel secondo tempo dall’atteggiamento, dalla tattica e dall’interpretazione sono rimasto soddisfatto. Poi è ovvio che mi spiace aver subito due reti ma per le forze che avevo in campo a centrocampo e gli acciacchi sul fronte offensivo non era semplice. Rozzi si è allenato pochissimo, Ceccarelli non era in perfette condizioni. Loro erano un avversario scomodo sotto l’aspetto atletico e per il momento che attraversiamo. Salvo anche la crescita dei duelli degli esterni, anche se abbiamo mollato un po’ sul secondo gol, e il centrocampo che ha verticalizzato di più nel secondo tempo. Salvo la capacità di lottare». Molto positiva la prova del giovane De Francesco, uscito stremato nel secondo tempo. «Ha avuto qualche difficoltà in fase difensiva per dei problemi di centimetri, in relazione agli avversari. È stato molto bravo e intelligente nelle giocate, ed ha sempre cercato la giocata più lineare e semplice. È uscito per crampi e questo dimostra che la Lazio tutto quello che può dare dà». Si riparte sabato, ci sarà il Napoli. Gli azzurri sono in crisi ma Bollini non vuole sottovalutare l’avversario e tiene alta la guardia. «Sicuramente non avremo contraccolpi psicologici perché la squadra deve imparare a risollevarsi subito dopo le sconfitte. Sarà una partita molto insidiosa anche se il Napoli non ha buona classifica. Ha un buon impianto di gioco, belle individualità ed è una squadra molto sottostimata. Ultimamente ha iniziato anche a segnare e secondo me potrebbe avere molti più punti in classifica. Dovremo essere molto attenti per tornare ad essere una Lazio un po’ più spavalda».
FONTE: lalaziosiamonoi.it
