ANTONINO COMEGNA, IL MEDIANO DAI PIEDI BUONI


Per un’altra persona tutto ciò rappresenta un ideale di vita sportiva, un monito valido nei momenti difficili ed in quelli di gioia, che solo il gioco del calcio riesce a dare con altalenante imprevedibilità. Stiamo parlando di Antonino Comegna, centrocampista tuttofare della Primavera rossazzurra, nato il 21 novembre 1992 a Castellammare di Stabia. Un talento acerbo, vista la giovane età, ma dall’intelligenza tattica superiore alla media. Al suo terzo anno con la maglia dell’Elefante il giovanissimo Antonino si è ormai ritagliato un posto da titolare, grazie ad impegno e sacrificio profuso in allenamenti e partite. Mister Amura ti schiera come centrocampista, é sempre stato il tuo ruolo? ‘Sì, già da bambino ricordo che era in assoluto il ruolo che rispecchiava meglio le mie caratteristiche’. Conosciamo i tuoi punti di forza nel rettangolo di gioco… ‘Sicuramente la velocità, il cambio di gioco e l’interdizione’. Ed in cosa ritieni di dover migliorare? ‘Nel gioco aereo soprattutto, ma credo che alla mia età non si finisca mai di imparare, i margini di miglioramento attualmente credo siano innumerevoli’. Nel panorama internazione a quale giocatori ti ispiri, chi è il tuo idolo? ‘Steven Gerrard del Liverpool, anche se é un centrocampista offensivo e le mie caratteristiche non rispecchiano le sue, ma spero di poter migliorare e prendere esempio da lui‘. Parliamo del campionato, l’inizio è stato difficile, non riuscivi a trovare spazio, chiuso principalmente da Suarino, poi pian piano sei cresciuto e adesso per il mister sei praticamente un punto fermo, cosa pensi sia cambiato, oltre alla cessione del tuo ex compagno? ‘Ho iniziato a prendere confidenza con la squadra e con gli schemi del mister e poi sicuramente la cessione di Christian mi ha agevolato anche da un punto di vista mentale, ho cominciato a percepire di far parte di un gruppo importante e di essere un tassello ugualmente decisivo come tutti i miei compagni’.
Non segni spesso, finora per te una solo rete stagionale nel 4-1 contro il Gallipoli, descrivici le sensazioni…‘Sicuramente un’emozione grandissima, soprattutto perché è stato il mio primo gol stagionale e spero vivamente non sia l’ultimo’. Possiamo definire questa rete come la più bella e la più importante da te realizzata? ‘Posso affermare che la ricorderò sicuramente per tanto tempo, ma uno dei gol più importanti in assoluto è quello siglato lo scorso anno contro il Manfredonia‘.
La squadra va decisamente bene, la consapevolezza dei propri mezzi è cresciuta, pensate seriamente a giocarvi una chance in chiave scudetto? ‘Meglio di no, viviamo giornata dopo giornata e tutto quello che viene è tanto di guadagnato. Poi è ovvio, sognare non costa nulla e abbiamo il dovere morale di crederci fino in fondo’.
Sabato altra trasferta, dopo quella di Bari e la pausa andate a far visita all’Ascoli, come dovete reagire dopo la sconfitta in Puglia? ‘Dobbiamo vincere a tutti i costi per non far guadagnare terreno alle dirette inseguitrici nella corsa per i play off. Siamo consapevoli che vincendo saremmo con un piede e mezzo alla seconda fase ‘.
Sogno nel cassetto di Antonino Comegna? ‘Senza ombra di dubbio diventare un giocatore affermato’. Spesso si dice che quando entri a partita in corso il tuo impatto è maggiormente decisivo rispetto ad una tua partita giocata dall’inizio, lo ritieni un pensiero fondato? ‘Credo siano state soltanto coincidenze, ogni volta che entro in campo o da titolare o subentrando ad un compagno provo a dare sempre il massimo e tutto il mio cuore’. Qui in Primavera voi campani siete quasi una vera e propria colonia, come ti trovi in questa città e che ricordi conservi della tua Campania? ‘A Catania mi trovo benissimo. mi hanno accolto tutti bene, dalla società ai compagni, ma sicuramente la mia amata Napoli non si po’ dimenticare e mi manca tantissimo, soprattutto perché lì vive la mia famiglia’. Quanto è importante il rapporto con mister Amura? ‘Il mister dà molti consigli durante la settimana e noi in un modo o nell’altro cerchiamo di metterli in pratica, è un grande motivatore e ogni volta riesce a darci sempre la carica giusta’. Pregi e difetti di Antonino Comegna? ‘Penso di essere un tantino testardo, ma è nella mentalità di noi campani. Un mio pregio è quello di essere fondamentalmente buono e disponibile con tutti, soprattutto gli amici’. Come impieghi il tuo tempo libero? ‘Frequento il terzo anno all’istituto agrario, mi piace principalmente uscire con gli amici e con la mia fidanzata oppure rimanere a casa giocando alla play’. Chiudiamo con un saluto ai tifosi del Catania e una dedica libera: ‘Un caloroso saluto ai tifosi rossazzurri e un invito a continuare a seguire la squadra in questo stupendo momento di forma. Dedico questo mio sogno naturalmente alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi sono sempre vicini, sia nei momenti di difficoltà sia in quelli di felicità ‘. L’ennesimo “scugnizzo” campano, solo 17 anni, è pronto a dare il suo contribuito alla causa rossazzurra. Napoli si dimostra terra di scoperte calcistiche, ragazzi determinati a proseguire il percorso difficile e pieno di ostacoli del calciatore professionista, ma spinti dalla voglia di poter un giorno rendere realtà questo loro grande sogno. Chiudere con una smentita è d’obbligo: Antonino lavora sì sui polmoni, ma stavolta i piedi, caro Ligabue, sono davvero buoni, vedere per credere. 

fonte: dal sito del Catania Calcio