PER GLI AZZURRI LA FIDUCIA DI LIPPI E IL DESIDERIO DI UN GRANDE MONDIALE


“Non so che mondiale farà l’Italia – dice il ct – , ma so che abbiamo voglia di fare un grande mondiale: io rispetto lo scetticismo ma non lo condivido e ho gran fiducia. Ostilità nei miei confronti? No, è una moda italiana esser sempre critici con i ct. Se lo scetticismo deriva da alcuni infortuni, non nego che mi abbiano impedito di fare alcune prove, ma ora non ho dubbi: siamo pronti per l’esordio”. Poi Lippi ribadisce il suo pensiero: “Io ho una grande fiducia nei miei giocatori: sono tutti a disposizione tranne Pirlo”.
Quello del ct azzurro è un nuovo esordio mondiale quattro anni dopo il trionfo di Berlino: “Una delle tantissime cose che mi ha insegnato il Mondiale è che tutto quello che lo precede non conta nulla. Puoi fare 10 partite bellissime, poi arrivi al Mondiale, con le sue caratteristiche, i suoi stati d’animo e la validità delle squadre, e cambia tutto. Può valere anche il discorso inverso. La grande squadra cresce e diventa grande squadra durante il Mondiale”.
Poi il ct ha risposto anche a una domanda sul suo futuro dopo l’esperienza in Sudafrica, ma ha liquidato subito l’argomento: “Non sono stato contattato né da Mosca né dagli Emirati Arabi: io penso solo a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda. Siamo in Sudafrica per questo, non per parlare di dove andrò io”.