POLEMICA TRA GLI DEI DEL PALLONE: “O REI PELÉ” DICHIARAZIONI AL VELENO CONTRO IL “PIBE DE ORO”
Questa volta, a dissotterrare l’ascia di guerra, era stato il ct argentino. “Quando ci fu l’attacco al bus del Togo, prima dell’inizio della Coppa d’Africa – ha dichiarato il ‘Pibe de Oro’ alla vigilia dell’esordio iridato – un signore scuro che giocava con il numero 10 ha detto che i Mondiali non dovevano giocarsi in Sudafrica, perché questa nazione offriva poche garanzie”. Oggi è arrivata la replica di Pelé, ovviamente al veleno.
“Maradona evidentemente mi ama molto, parla sempre di me – avrebbe dichiarato ‘O Reì a Globo Esporte – ma ci sono cose che proprio non capisco. Quando Maradona fece il suo primo programma in Argentina ed ebbe bisogno di aiuto io andai a Buenos Aires: lo aiutai, facendo qualche palleggio con lui. Provai ad aiutarlo negli affari, ma lui arrivava sempre in ritardo agli appuntamenti o non si presentava affatto. Eppure la stampa continua a dare risalto a tutto quello che dice”.
A chi gli chiede perché non si sia mai seduto sulla panchina del Brasile, Pelé risponde sferrando un’altra stoccata a Maradona: “Non sarebbe onesto accettare un ruolo da ct – risponde il tre volte campione del mondo – non l’ho mai desiderato e non voglio soffrire come Dunga. Se Maradona ha accettato questa responsabilità, è perché ha bisogno di un lavoro e di soldi. L’Argentina ha faticato per qualificarsi ai Mondiali ma non è neanche colpa di Maradona: è colpa di chi l’ha messo in quel posto”.
