ABBANDONANO GLI STADI I VIGILANTES DEI MONDIALI, RIMARRA’ SOLO LA POLIZIA A GARANTIRE LA SICUREZZA
La Stallion, la compagnia privata che aveva vinto l’appalto per garantire la sicurezza in tre degli stadi Mondiali (Ellis Park di Johannesburg, Moses Mabhida di Durban e Green Stadium di Città del Capo) è entrata in agitazione per protestare contro l’accordo col Comitato organizzatore e, contestualmente, anche contro il misero compenso previsto dal contratto di lavoro standard (250 rand al giorno, poco più di 25 euro). I vertici del gruppo hanno considerato nullo l’accordo con la Fifa e si sono sganciati dalla World Cup 2010, lasciando il Ministero degli interni sudafricano nella scomoda posizione di dover porre immediato rimedio. La polizia ha rimpiazzato gli uomini della Stallion con una decisione lampo: 1000 unità nel più ampio perimetro dell’Ellis Park. Brasile-Corea si è giocata regolarmente ma il problema del personale a disposizione del capo della polizia sudafricana resta: “Non sono sufficienti per garantire la sicurezza della manifestazione, soprattutto nelle prossime giornate della fase a girone”, dicono i giornali. “La Stallion non ha ufficializzato i motivi della rescissione del contratto che la legava alla Fifa”, dicono quelli del Comitato organizzatore. Potrebbero venir presi provvedimenti legali nei confronti del gruppo.
La Stallion è recidiva. Già lo scorso anno, in occasione della Confederations Cup, aveva creato problemi agli organizzatori locali, sempre pretendendo un ritocco al compenso pattuito. Solo oggi si è saputo che anche per Italia-Paraguay la Stallion era stata anticipatamente “pensionata” dalle forze di polizia governative trasformate in “steward”. Ieri a Durban, centinaia di rappresentati del personale della Stallion hanno rifiutato di firmare la tregua sindacale proposta dal Comitato organizzatore anche a nome del governo sudafricano e della Fifa. “Ci avevano promesso 1500 rand al giorno – spiegano gli Stallion – e ci siamo trovati a dover accettare una cifra ridicola: 190 rand”. La Stallion è nome forte dell’economia sudafricana. Uno dei suoi principali partner è la Amabubesi Security, il cui boss Peter Moyo è anche un alto dirigente della VodaCom, la prima compagnia della telefonia mobile in Sudafrica, di cui Vodafone detiene il 65% del pacchetto azionario. “Ma adesso sono fuori dal mondiale – precisa il portavoce del Comitato organizzatore Rich Mkhondo – non possiamo tollerare alcun rischio, nessuna carenza deve intaccare la sicurezza degli stadi”. E’ guerra di cifre. Segno che non tutto è scritto sui contratti, che forse qualche accordo è pura tradizione orale: “La Fifa ha assicurato 650 rand al giorno (la Stallion sostiene 1500, ndr), loro abitualmente ne prendono meno della metà: perché in 1000 hanno scioperato?”. Ma anche la polizia ha i suoi limiti: “Non ce la fanno col personale a disposizione”, annuncia il Times. Che rivela: “Due settimane fa anche la Nationwide Security, che doveva provvedere alla gestione della sicurezza nello stadio di Port Elizabeth, è stata rimossa e relegata a badare solo al punto di raccolta del Fan Fest del George’s Park”. Ma quanti sono i poliziotti ufficiali in Sudafrica?
