ALTO RICONOSCIMENTO PER NELSON MANDELA PADRE DELL’APARTHEID
Il premio “Nelson Mandela -Sport e solidarietà” verrà consegnato martedì 22 a Johannesburg nella sede del Museo dell’Apartheid. Come riportato dall’Ansa il premio “andrà alla personalità che si è contraddistinta per il sostegno ai valori dell’antirazzismo, dell’inclusione e della lotta alle discriminazioni, nel segno del premio Nobel Mandela e della sua straordinaria lotta contro il regime segregazionista. Contestualmente verrà donata al Museo la mostra fotografica ‘Sudafrica: il sostegno italiano alla lotta all’apartheid’, realizzata dal Centro di documentazione antirazzista Benny Nato, erede del Coordinamento italiano Antiapartheid e realizzata con il patrocinio di: Coni, Provincia di Roma, e Ambasciata italiana in Sudafrica.
Alla cerimonia parteciperanno il presidente dell’Uisp, Filippo Fossati, il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, il presidente della Figc, Giancarlo Abete e l’ambasciatore italiano in Sudafrica, Elio Menzione. Interverranno inoltre Raffaella Chiodo, vicepresidente del Centro Benny Nato e membro del Dipartimento politiche internazionali Uisp, Christopher Till, direttore del Museo dell’Apartheid, Mohammed Tikly, dell’African National Congress e Tzini Nato, vedova di Benny Nato.
Il premio Nelson Mandela è solo una delle azioni messe in campo dall’Uisp per i Mondiali di calcio in Sudafrica. Il 21 giugno alle 14.30, verranno consegnati dei kit per l’avviamento al gioco del calcio in una scuola nella periferia di Johannesburg, per favorire il diritto allo sport dei giovanissimi delle aree più disagiate. Un altro terreno sul quale l’Uisp è impegnata è la lotta al fenomeno della tratta delle donne finalizzata allo sfruttamento sessuale e alla prostituzione forzata, uno dei tragici “effetti collaterali” dei grandi eventi sportivi. E’ già stata dimostrata infatti, ricorda la l’Uisp, la presenza di un traffico di esseri umani, soprattutto dai paesi limitrofi come il Mozambico. Per questo l’Uisp sostiene la campagna di sensibilizzazione portata avanti dall’associazione interregionale, Wlsa-Women and Law in Sothern Africa rivolta alle donne, agli operatori della polizia di frontiera e agli organi di informazione”.
