PAESE CHE VIENE, PAESE CHE VA: GIOIE E DOLORI DI DUE SQUADRE DIVISE


A questo si ci pensa magari già oggi, ieri sera per tutti è esistito soltanto un grido: ” Viva Mexico”. Se in Messico si urla a squarciagola dalla felicità, in un’altra parte del mondo si sentono urla ben diverse. La Francia questa mattina si è svegliata leggendo sui principali quotidiani, sportivi e non, i peggiori titoli mai dedicati alla propria nazionale. Nel mirino non solo il ct Domenech ma a turno tutti i giocatori, colpevoli di lentezza, errori, individualismo. Le parole più dure sono arrivate dal più autoritario dei giornali sportivi, l’Equipe, che definisce i Bleues degli “impostori, tromboni e ignoranti”. E poi ancora: “Non meritano la nostra tristezza e le nostre lacrime, freghiamocene dell’ego di Domenech, deridiamo gente come Ribery, Gallas e Anelka, la loro arroganza associata all’ignoranza”. La colpa, secondo l’Equipe “va allargata anche alla dirigenza, alla Federcalcio il cui emblema è un galletto, ma che invece dovrebbe essere un pollastrello decapitato”. “E’ tempo, conclude l’Equipe, di prendere atto di tanta nullità ad ogni livello e augurare buona fortuna a Laurent Blanc, e nel frattempo rendiamo omaggio ai soli tromboni capaci di fare concorrenza alle vuvuzela”.