SI GUARDANO IN CAGNESCO BRASILE E ARGENTINA MA JULIO CESAR ASSICURA “ALLA FINE SARÀ SAMBA”

Il successo risicato contro la Corea del Nord ha fatto calare le quotazioni verdeoro in favore di quelle albiceleste dell’Argentina. “Ora tutti parlano dell’Argentina per via di ciò che ha fatto finora e di Messi. Per me non è una sorpresa – ammette il numero uno carioca -, ma dico che alla fine del Mondiale sarà samba e non tango”.
Affermazione forte quella di Julio Cesar che dal ritiro del Brasile si dice certo che la sua avventura sudafricana finirà in gloria, nonostante sia stata finora la nazionale allenata da Maradona a destare la migliore impressione. “E’ normale che ora si parli dell’Argentina – dice l’interista – perché è forte. Ma parlando di lei automaticamente ci si ricorda anche di noi, e sono sicuro che finirà bene. Dunga in tre anni e mezzo di lavoro ha creato un gruppo che si completa a meraviglia”. Ma il tecnico con il suo modo di fare si è attirato anche molte antipatie. “All’Inter abbiamo avuto Mourinho che è simile a Dunga – commenta Julio Cesar – e con lui abbiamo vinto tutto. Quindi spero di vincere anche qui con Dunga, sarebbe il massimo”.
Qualcuno gli parla anche di Pallone d’oro. Nessun portiere ci è mai riuscito prima. “Nella mia carriera non mi sono poi posto i premi individuali come meta professionale, anche se vincere il Pallone d’Oro credo sia una cosa meravigliosa. Per me la cosa più importante sono le conquiste collettive, quindi voglio vincere il Mondiale. Poi il discorso che io, Maicon e Lucio siamo i migliori in assoluto nei rispettivi ruoli verrà da sé. Vincere il Mondiale è qualcosa di unico – dice ancora Julio Cesar tornando all’obiettivo numero uno – che ti rimane dentro per tutta la vita. Io voglio quella Coppa e a chi di noi l’ha già conquistata, Lucio e Gilberto Silva, ho chiesto cosa si prova ad alzarla. Lucio – aggiunge – mi ha detto che lui l’ha sollevata solo per cinque minuti e che quella Coppa pesa davvero: ma se vinciamo, io quella Coppa voglio tenerla in mano almeno per un’ora o un’ora e mezzo”.