QUANDO ANCHE GLI ARBITRI SBAGLIANO


A tal proposito su Repubblica.it di ieri c’era un bell’articolo di Vittorio Zucconi dal titolo “Rapina a fischio armato” che vi riproponiamo integralmente.
“La serie di scadenti o pessimi arbitraggi visti in questo Mondiale, gol in fuorigioco non visti, ammonizioni a capocchia, espulsioni incoerenti, riesuma naturalmente lo spettro di Byron Aldemar Moreno Ruales, l’arbitro di Corea-Italia 2002. In quello stadio c’ero e, come chiunque ci fosse, so che l’Italia dovette prima di tutto a se stessa la sconfitta, ma so pure che Moreno era un arbitro ridicolo. Gli spagnoli, che ci avevano sfottuto dopo i piagnistei sull’arbitraggio, quando toccò a loro beccarsi quel fischietto e perdere contro la stessa Corea ospitante – guarda guarda – cambiarono idea e gridarono sui giornali Atraco!, rapina, aggiungendo che los italianos avevano avuto ragione. Lo stesso Moreno venne poi radiato pochi mesi più tardi dopo essere stato sospeso per venti mesi e avere arbitrato in maniera grottesca una partita in America Latina, nella quale concesso 13, tredici, minuti di recupero dopo averne annunciati quattro, per consentire alla squadra di casa – guarda guarda – di pareggiare e poi vincere. L’Italia perse un’orribile partita che avrebbe potuto vincere, ma andiamoci piano con il revisionismo. Moreno era uno scandalo di arbitro. DOV’E’ GIORGINO QUANDO SERVIREBBE? Gli va di lusso, al povero Mali dal quale veniva l’arbitro che ha negato la meritata vittoria agli Yankees annullando il gol regolarissimo per il 3 a 2, che Giorgino Bush è in pensione nel Texas, occupato a tagliare l’erba davanti a casa, perché altrimenti erano già partiti i Marines, le Special Forces, i bombardieri invisibili e i droni senza pilota. Seriamente: capisco che i noti malandrini della Fifa guidati da Blatter vogliano arruffianiarsi tutte quelle federazioni del Terzo Mondo che li tengono sulle dorate poltrone spesso non da soli (io sto nell’albergo dei dirigenti della Fifa, tutti maschi, e vedo un traffico davvero notevole e certamente casuale di stupende creature di sesso femminile) ma un arbitro del Mali in un Mondiale di Calcio sarebbe come mandare un giudice di Lampedusa alle Olimpiadi di pattinaggio su ghiaccio”.