ITALIA BERSAGLIO DI COMICI TEDESCHI, IL MINISTRO FRATTINI SI ARRABBIA
Si tratta della canzone “Nur Italien nicht” cantata da quattro comici e cabarettisti tedeschi ‘Die vier Sterne’ (le quattro stelle). Il testo va giù pesante contro gli azzurri definiti “checche” attaccate al culto dell’immagine personale affezionate all’uso di “brillantina, olii e creme”, con tanto di ritornello: “Non ci frega niente di chi vincerà la Coppa del Mondo, basta che non sia l’Italia”. Già diventata un tormentone, su youtube il video è stato cliccato oltre mezzo milione di volte. Una trovata che non è per niente piaciuta al ministro degli Esteri Franco Frattini che sul suo profilo su Facebook attacca: “A volte il calcio riporta a galla i pregiudizi etnici e gli stereotipi negativi tra i popoli. In Germania questa è una pratica ricorrente, purtroppo. Vi si esercitano i giornali, con la buona stagione, per scoraggiare il turismo verso l’Adriatico, nonostante moltissimi tedeschi amino e conoscano l’Italia e siano diventati nostri compatrioti nella raffinatezza e nel gusto abitando case di Liguria, Toscana e del Garda. Ora – continua Frattini – nessuno di noi si sognerebbe di irridere i tedeschi, in questo tormentato inizio secolo, come invece fanno alcuni loro presunti comici con una canzone-tormentone su ‘pizza, mafia e Berlusconi’. Dicono che l’ispirazione sia loro venuta dopo Italia-Paraguay, sicuramente – ironizza il ministro – prima di assistere a Germania-Serbia… Spero che dopo quella partita si siano messi la testa dentro l’acqua e abbiano trattenuto il respiro per un bel pò”. La risposta dei tedeschi non si è fatta attendere e a spiegare il perchè di questo “motivetto” è stato Rosenberg Lipinsky al quotidiano Rhein-Zeitung: “Naturalmente l’idea è nata per scherzo. Eravamo seduti dietro le quinte del Quatsch Comedy Club – ha aggiunto riferendosi a un locale berlinese -, abbiamo cominciato a giocare con le parole ed è venuta fuori questa canzone”. Anche se il quartetto, precisa il quotidiano, non ha niente contro l’Italia. Tuttavia, “sento ancora la spina nel fianco della sconfitta nella semifinale dei Mondiali 2006”, ha commentato: “Una cosa del genere non deve più succedere”. Per il momento, ha concluso, “non sappiamo ancora se faremo un cd. Ci divertiamo, vediamo dove ci porta la corrente”.
