LA SLOVACCHIA SI PREPARA A VINCERE L’ITALIA
“Per me è una finale”, ha detto. “Tutti hanno avuto difficoltà – ha detto iin un’intervista telefonica con Radio Kiss Kiss – non solo l’Italia. Ci aspetta un’altra finale, ma non sarà facile, se non segni non vinci e contro il Paraguay abbiamo tirato in porta una sola volta. Il problema della Slovacchia è creare gioco”. Dopo le sfuriate dei giorni scorsi il ct Vladimir Weiss ha cercato di riportare un po’ di tranquillità in un ambiente nel quale, dopo le prime due deludenti partite la tensione si fa sentire. Ma non è semplice perché a far salire il nervosismo c’é anche un episodio denunciato da un giornalista di una televisione slovacca che durante un’intervista, dopo una domanda non gradita, sarebbe stato offeso da Weiss che lo avrebbe minacciato di colpirlo con un pugno in bocca. L’episodio è stato denunciato dall’Aips (l’associazione internazionale della stampa sportiva) che ha chiesto alla Fifa di prendere provvedimenti. Gli allenamenti continuano al Caledonian Stadium con particolare attenzione a cross e colpi di testa, una delle armi con le quali la Slovacchia intende provare a colpire l’Italia. Obbligata vincere, la Slovacchia proverà a farlo con il tipo di gioco che è diventato il suo marchio di fabbrica nelle qualificazioni, ovvero difesa dura e rapidi contropiedi. A svelarlo è stato un’altra conoscenza del calcio italiano, ovvero il difensore del Cesena Martin Petras: “A questo Mondiale – ha detto – volevamo sorprendere e con l’Italia non abbiamo niente da perdere. Ma sarà difficile: conosco la mentalità degli italiani e non sbaglieranno un’altra partita. Gli azzurri però soffrono contro le squadre che si difendono in dieci e questo si adatta bene al nostro tipo di gioco fatto di difesa e contropiede”.
