PER CAPITAN CANNAVARO “IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE”
Alla domanda di un giornalista spagnolo se di fronte alla reale possibilità di uscire dal Mondiale prova vergogna ha risposto: “No, nessuna vergogna se rischiamo di uscire al primo turno: perché questo è il calcio, e può succedere. Quando vinci quattro Mondiali e hai quattro stelle – aggiunge indicando con orgoglio le quattro dita al giornalista di Madrid – la gente si aspetta sempre qualcosa più”. Preoccupato per i due gol che hai preso? è l’altra domanda da Fifa tv. “Presi io? Sono stati due gol diversi, e il secondo sfortunato – la risposta di un Cannavaro sempre sorridente – In ogni caso, non abbiamo paura. Quanto a me, sono abituato alle critiche: il mio finora è un buon Mondiale, ma quando faccio bene sono esperto, quando faccio meno bene sono bollito. Eppure, in 136 partite, qualcosa ho lasciato. Non penso all’irriconoscenza, ma forse ho abituato anche io tutti troppo bene…”. “Eppure, ricorda Cannavaro, l’esperienza insegna che l’Italia ha passato giorni più brutti. “Io non gioco pensando alla mia prestazione, ma alla qualificazione dell’Italia. Ora ho fiducia perché questa squadra è viva, c’é: le manca la vittoria – sostiene – Abbiamo lavorato due anni per arrivare al Mondiale, e ora siamo nel torneo con le squadre più forti. Sarebbe un peccato tornarsene a casa. Il bello deve ancora venire, se vai agli ottavi scattano tanti altri fattori. Ricordo il Mondiale del Giappone: stavamo messi molto ma molto peggio di ora, eppure ci qualificammo negli ultimi cinque minuti della terza partita”. Adesso si ripropone lo schema classico: “Dicono tutti che siamo vecchi, non giochiamo a calcio – conclude Cannavaro – che sappiamo solo difendere. Però poi nessuno ci vuole affrontare. E io di tornare a casa non ho alcuna voglia: mio fratello Paolo, piuttosto che parlare di Hamsik, mi ha detto ‘resta lì che in Italia fa brutto tempo”.
