LE FURIE ROSSE BATTONO IL CILE E TUTTI VANNO AGLI OTTAVI
Un gioco veloce, vitale quello degli iberici, è così che si può vincere, ma forse non guasta anche un po’ di scaramanzia, o magari è stato solo un caso che la Spagna per l’occasione sia scesa in campo in maglia blu e pantaloncini bianchi, ai mondiali gli iberici avevano indossato questa divisa una volta sola, nel 1950, proprio contro il Cile, e sarà un altro caso ancora ma allora vinsero. Scaramanzia a parte gli iberici hanno giocato da Campioni d’Europa, sono partiti fin dai primi minuti con la voglia di produrre gioco e risultato. Dei cileni non si può dire che siano rimasti a guardare certo il loro gioco è stato caratterizzato più per un eccesso di nervosismo e interventi troppo decisi, ma hanno fatto di tutto per non rendere il compito della Spagna troppo facile.
Il primo gol i Campioni d’Europa lo hanno trovato al 24′ in seguito ad una verticalizzazione a cercare Torres a sinistra, esce di piede il portiere Bravo che colpisce in scivolata, la palla arriva a Villa che di sinistro da 40 metri, di prima, infila la porta cilena sguarnita. La Spagna non si accontenta e invece di difendersi e mantenere il vantaggio riparte più carica di prima raddoppiando al 37′ con Iniesta che ruba palla, poi scarica a Villa a sinistra che gli ritorna la sfera e il centrocampista del Barcellona con un preciso diagonale rasoterra infila l’angolo opposto. Nell’azione che porta al gol la Spagna Estrada rimedia la seconda ammonizione e quindi il rosso per un calcio da dietro a Torres. Il secondo cartellino giallo è apparso forse eccessivo, ma l’arbitro messicano aveva già risparmiato il giocatore e aveva anche graziato Vilar e Ponce non estraendo il secondo giallo.
Le squadre rientrano negli spogliatoi con il Cile in dieci e la Spagna in vantaggio.
Alla ripresa la reazione del Cile è immediata. I cileni cercano il possesso palla e si protendono verso la porta spagnola e due minuti dopo arrivano al gol quando dal limite calcia di destro il neo entrato Millar, una deviazione di Pique fa cambiare traiettoria alla palla e mette fuori causa Casillas.
Dopo il gol del Cile il gioco spagnolo si fa più prudente ma le furie rosse non si sono fatte mancare qualche azione, il gioco però in questo secondo tempo è stato più finalizzato a contenere un Cile mal disposto a perdere e determinato a giocare malgrado l’uomo in meno. La partita arriva però inevitabilmente alla fine e si chiude però con la meritata vittoria delle furie rosse.
CILE – SPAGNA 1-2
CILE: Isla; Isla, Medel, Ponce, Jara; Vidal, M.Gonzalez, Estrada; Valdivia, Beausejour, Sanchez. A disp.: Fuentes, Contreras, Suazo, Pinto, Orellana, Fierro, Millar, Tello, Paredes, Marin, Carmona, Fernandez. All.: Bielsa
SPAGNA: Casillas; Ramos, Piquè, Puyol, Capdevila; Xavi, Busquets, Xabi Alonso, Xavi, Iniesta; Torres, Villa. A disp.: Reina, Albiol, Marchena, Fabregas, Valdez, MatamArbeloa, Pedro, Llorente, Javiu , Silva, Navas, Javi Martinez. All.: Del Bosque
ARBITRO: Rodriguez (Messico)
MARCATORI: 24′ pt Villa, 37′ pt Iniesta, 2′ st Millar
