DALLA FIFA UN ULTIMATUM ALLA NIGERIA: 48 ORE PER CAMBIARE IDEA
Più che una risposta si è trattato, a dire il vero, di un ultimatum. Due giorni fa uno stretto collaboratore del presidente nigeriano Goodluck Jonathan, aveva riferito in un comunicato la punizione esemplare inflitta alla Nazionale dopo la figuraccia rimediata ai Mondiali in Sudafrica: “Il signor presidente ha deciso che la nazionale di calcio si ritirerà da tutte le competizioni internazionali per i prossimi due anni per consentire alla Nigeria di riorganizzare il suo calcio”. Il provvedimento si è reso necessario dopo la scarsa performance della squadra, arrivata ultima nel gruppo B con un punto, frutto di un pareggio con la Corea del Sud, dopo le sconfitte con l’Argentina e la Grecia.
Oggi la Fifa, tramite il suo segretario generale, Jerome Valcke, intervistato a 702 Radio, ha dato un ultimatum di 48 ore al governo nigeriano per tornare sulla decisione: “Se il governo della Nigeria non torna sui suoi passi entro 48 ore prenderemo una decisione. Sono andati troppo oltre”. Valcke, riferendosi al monito di Blatter che nei giorni scorsi aveva detto che la Fifa non avrebbe tollerato ingerenze politiche, ha poi aggiunto: “Siamo stati duri con la Francia, perché non dovremmo esserlo con la Nigeria?”.
