IL MONDIALE NON CONSACRA LIONEL MESSI


Il ritorno a casa dopo la sconfitta pesantissima inflitta ieri dalla Germania rende tutto più triste. Ha pianto all’uscita dal campo, come Diego Armando Maradona, come i suoi compagni d’avventura, ma il rammarico maggiore probabilmente è per non aver segnato nemmeno un gol. E pensare che il Mondiale doveva essere la consacrazione definitiva per bissare e vincere anche il prossimo Pallone d’Oro. Lui, indicato dal ct dell’Argentina come suo erede, ha deluso. In questa occasione non sono servite a far vincere la nazionale sudamericana le 48 reti segnate in 53 partite dell’ultima stagione, i quattro scudetti vinti in Spagna, le due Champions League, le tre supercoppe spagnole, una coppa del Rey, una coppa di Catalogna, un campionato mondiale di club, una supercoppa europea per un totale di 13 titoli, che nessun altro calciatore può vantare.