PER MICHEL PLATINI VINCE CHI PUNTA SUI GIOVANI
Tre su quattro sono europee e questo non poteva non riempre d’orgoglio il presidente Uefa, Michel Platini, che commenta l’importante risultato in questi termini: “La presenza di tre squadre europee riflette senza dubbio il successo dei programmi di formazione tecnica e della politica incentrata sulla buona e sana gestione – spiega attraverso il sito Uefa -. Stiamo parlando delle tre nazioni ad aver vinto il maggior numero di tornei giovanili negli ultimi dieci anni: la Germania, vincitrice dell’Europeo Under 21 nel 2009; l’Olanda, campione d’Europa Under 21 nel 2007; infine la Spagna, vincitrice per quattro anni di seguito del Trofeo Maurice Burlaz, assegnato dalla Uefa alla federazione con i migliori risultati nelle competizioni continentali. Un semplice caso? Direi di no”. E ancora: “È il giusto premio per la lungimiranza di tre federazioni che hanno investito nella formazione e nell’allenamento. Un modello di politica che potrebbe, per la prima volta nella storia del calcio, tradursi nel successo di una squadra europea in un Mondiale organizzato al di fuori del Vecchio Continente”. I risultati non potrebbero essere migliori anche sul piano del gioco: tre squadre giovani per giocatori e mentalità, che si affidano a sistemi tattici che lasciano ampio spazio alla fantasia. Un dato che mi rende felice, ma che è anche una vittoria per il calcio, e in particolare per il calcio d’attacco”. Infine il presidente elogia il Sudafrica per come sta gestendo il megaevento: “La sfida era enorme e il popolo sudafricano si è dimostrato pienamente all’altezza. Il primo Mondiale in Africa è stato fin qui un grande successo. Partita dopo partita, la macchina organizzativa ha iniziato a girare a pieno regime, mentre la straordinaria gentilezza, l’innata ospitalità e l’orgoglio di un intero popolo hanno fatto il resto. I sudafricani hanno dimostrato una straordinaria capacità di superare il dolore per l’eliminazione dei Bafana Bafana, prima di identificarsi con l’intero continente. Nel corso delle partite, con le relative gioie e delusioni, hanno condiviso l’allegria di tutti i partecipanti a questa grande festa del calcio, dimostrando uno straordinario rispetto per tutto e tutti, per il quale non posso che complimentarmi”.
