SUDAFRICA 2010 ARRIVANO IN FINALE GLI OLANDESI VOLANTI


Il Green Point Staduim è stato teatro di una delle più belle partite della 19° Fifa Wrd cup, tra due squadre che hanno offerto grande passione e grande spettacolo, L’Olanda merita la gloria, ma l’Uruguay esce a testa alta per aver lottato con orgolgio ed aver costretto gli orange a combattere ogni minuto per conquistare la vittoria. Primo sussulto di stampo orange: Robben si muove bene a destra, eludee la tenue resistenza di Caceres, il giocatore del Bayern mette al centro, Muslera (non impeccabile) smanaccia e la sfera termina a Kuyt che la aggiusta ma calcia alto. L’ Uruguay si porta al tiro dai 40 metri con Alvaro Pereira che tenta di sorprendere Stekelenburg , ma la sfera sorvola la traversa. Di nuovo Olanda al 12′ quando Sneijder si incunea per vie centrali, finta il tiro per portarsi la palla sul destro, il giocatore dell’Inter calcia a rete ma è incredibilemte Van Persie a mettersi in traiettoria.
L’Olanda è più in palla, fa girare meglio la palla e passa meritatemtne in vantaggio al 20′: Van Bronckhorst riceve palla sulla sinistra, controlla, avanza e scocca un sinistro imprendibile dai 30 metri con palla all’incrocio per un gran gol. La gara non ha sussulti, l’attesa reazione della Celeste tarda ad arrivare e ci sono invece alcune scaramucce a riempire i taccuini: Caceres colpisce involontariamente al volto De Zeuuw, Sneijder prende le difese del compagno cercando il contatto con l’ex-difensore della Juventus; alla fine, un giallo per entrambi e si riprende a giocare. Match più dinamico col passare dei minuti, con l’Uruguay che dà segni di vita: prima Cavani entra bene ina rea, mette a sedere un difensore e poi si attarda nel passaggio finale a centro area; poco dopo, si porta va al tiro ancora Alvaro Pereira dai 20 metri, il sinistro viene controllato dal portiere olandese. Il buon momento sudamericano porta al pari: autore della rete è Forlan con una conclusione mancina dai 25 metri grazie alla quale il giocatore dell’ Atletico Madrid brucia Stekelenburg , alquanto incerto nell’occasione. Quarto centro nel Mondiale per il capitano della Celeste . Il duello tra i due si rinnova alcuni istanti a seguire, questa volta il numero 1 olandese blocca agevolmente il tiro dell’avversario.
La ripresa si apre subito con un brivido provocato da Van Bronckhorst : il retropassaggio verso Stekelenburg è lento, il portiere esce ed evita il peggio ma la palla è preda prima poi di Alvaro Pereira con quest’ultimo che calcia a porta sguarnita, ma Van Bronckhorst ci mette una pezza. Più Celeste che Orange nella seconda frazione: gli uomini di Tabarez sembrano più pimpanti dal punto di vista fisico nonché nel ritmo delle manovre mentre quelli di Van Marwijk vivono di giocate a sprazzi sull’asse Robben-Van Persie. Forlan spaventa ancora Stekelenburg : questa volta il numero 10 sudamericano batte da fermo, destro a giro e il portierone si allunga e devia. Immediata la risposta olandese: Van Persie entra in area ma è braccato da due avversari, nonostante ciò filtra su Van der Vaart il cui sinistro impegna Muslera, la palla sfila verso Robben che giunge in corsa e spara alto. La partita subisce un’inversione di tendenza in attesa: uno-due fenomenale dell’Olanda che in 5 minuti si poirta sul 3-1. Prima è Sneijder che beffa Muslera, a sua volta tradito da una deviazione amica e da Van persie che gli occlude la visuale (dubbia la posizione del centravanti); 5 minuti più tardi, azione elaborata per gli Orange , palla a sinistra dove va al cross Kuyt, a centro area svetta Robben che indirizza la palla nell’angolo basso lì dove Muslera non può arrivare. L’Olanda non solo controlla le sorti del match, ma va vicina al quarto gol ancora con Robben (disturbato al momento del tiro). Sarà l’ Uruguay , con orgoglio, forza e determinazione a riaprire la gara: Maxi Pereira ci prova da calcio piazzato e fredda Stekelenburg rendendo roventi gli ultimi minuti di recupero. Si allunga solo l’attesa per l’Olanda, ma è finale: dopo 32 anni gli arancioni giocheranno una finale di Coppa del Mondo. Applausi ad un Uruguay mai domo e autore di un Mondiale da incornciare, il migliore dopo le lontane imprese dei connazionali nel lontano 1950 in Brasile.

URUGUAY-OLANDA 2-3
URUGUAY : Muslera 5.5; M.Pereira 6, Victorino 5.5, Godin 5.5, Caceres 5.5; Perez 6, Arevalo 6; Gargano 6, A.Pereira 5.5 (33’st Abreu 5.5); Forlan 7 (39’st S.Fernandez ng), Cavani 5.5. A disp.: Castillo, Silva, Scotti, Gonzalez, Lugano, Eguren, Alvaro Fernandez, Lodeiro. All .: Oscar Washington Tabarez 6
OLANDA : Stekelenburg 6; Boulharouz 6, Heitinga 6.5, Mathijsen 6.5, Van Bronckhorst 6; Van Bommel 6.5, De Zeeuw 5.5 (1’st Van der Vaart 6); Snejider 7, Kuyt 7, Robben 7 (44’st Elia ng); Van Persie 6. A disp.: Vorm, Boschker, Van der Wiel, Braafheid, Ooijer, Schaars, Afellay, Elia, Huntelaar, Babel. All.: Van Marwijk 6.5
ARBITRO : Irmatov (Uzb) 7
MARCATORI : 20’pt Van Bronckhorst, 40’pt Forlan, 25’st Sneijder, 30’st Robben, 47’st Maxi Pereira
NOTE : ammonito Maxi Pereira, Caceres, Sneijder, Boulharouz, Van Bommel