LA GERMANIA NON GONGOLA COME L’URUGUAY


La finalina delle deluse metterà di fronte sabato a Port Elizabeth due squadre dallo stato d’animo profondamente diverso: la Germania che aveva brillato negli ottavi e nei quarti infliggendo pesanti lezioni di calcio a Inghilterra e Argentina sperava di riuscire, con i suoi ragazzini terribili, di raggiungere la partita nella quale ci si gioca la coppa. L’Uruguay invece, dopo aver agguantato la semifinale nella discussa partita con il Ghana, ha ottenuto un risultato difficile da pronosticare alla vigilia, ha messo alle corde l’Olanda come nemmeno il Brasile ha forse saputo fare. Il ritorno in patria dopo la finale di consolazione sarà sicuramente un trionfo. Nella finale di consolazione la Germania corre il rischio di dover fare a meno di Miroslva Klose, uscito malconcio dalla sfida con la Spagna. Per lui la partita potrebbe avere un significato particolare: in un match che tradizionalmente soffre di una pressione un po’ meno asfissiante ha infatti la possibilita’ di eguagliare o eventualmente superare Ronaldo nella classifica marcatori di tutti i tempi del mondiale. E’ sara’ una partita particolare anche per Philip Lahm: promosso capitano dopo il forfait di Ballack, potrebbe essere costretto a restituirgli la fascia dopo il mondiale: ”Se l’allenatore me lo chiedera’ – ha detto – non avrò nessuna difficoltà a restituire la fascia, ma sicuramente non la restituirò di mia spontanea volontà”. Anche perchè dopo l’exploit della ‘junge wilde’ (la gioventù selvaggia) tedesca, Ballack corre il rischio di appartenere al passato: ”noi – ha detto Lahm, 26 anni – possiamo credere nel nostro futuro. Gli spagnoli giocano da 3-4 anni con gli stessi giocatori ed hanno preso fiducia. Noi possiamo riuscire a fare ciò che hanno fatto loro”. Fonte:Ansa.it