A GUARDARE SPAGNA E OLANDA CONTENDERSI IL TITOLO MONDIALE DUE PREMI NOBEL
A conferma che le modifiche sono sempre possibili sembra già che Pelè non possa più essere presente, ma il mistero sul suo nome, un pò come quello di Nelson Mandela, verrà sciolto solo all’ultimo momento. Oltre a tutti coloro che già si sapevano nella lista ci sono quelli dei Premi Nobel per la Pace Desmond Tutu e Frederik De Klerk, dell’ex Segretario generale dell’Onu Kofi Annan, del Principe Alberto di Monaco con la promessa sposa Charlene Wittstock (ex nazionale di nuoto del Sudafrica), del Primo Ministro olandese Jan Peter Balkenende, dello Sceicco del Qatar Hamad bin Khalifa Al-Thani, del presidente del Cio Jacques Rogge (che prima della partita parlerà con il Presidente sudafricano Zuma della possibilità che Città del Capo o Durban si candidino per le Olimpiadi del 2020), del tenore Placido Domingo, di alcuni ‘immortali’ del calcio africano come Roger Milla e George Weah, e di alcuni capitani di squadre già vincitrici del Mondiale come Lothar Matthaeus della Germania. Qui c’è un errore, perchè fra coloro che saranno presenti Marcel Desailly viene indicato, nel comunicato ufficiale della Fifa, come “capitano della Francia campione nel 1998”, ruolo che invece apparteneva a Didier Deschamps. Ci sarà poi un autentico ‘esercito’ di Capi di Stato Africani: il Re dello Swaziland Mswati III, e poi i Presidenti di Botswana (Khama Ian Khama), Burkina Faso (Blaise Compaore), Burundi (Pierre Nkurunziza), Isole Comore (Ahmed Abdallah Sambi), Gibuti (Ismail Guelleh), Ghana (John Atta Mills), Guinea (Malam Bacai Sanha), Kenya (Mwai Kibaki), Lesotho (Pakalitha Mosisili), Malawi (Bingu wa Mutharika), Mozambico (Armando Guebuza) e Zambia (Rupiah Banda), oltre al già arrivato a Johannesburg Robert Mugabe dello Zimbabwe.
