BILANCIO DEL MONDIALE POSITIVO PER BLATTER
Secondo Blatter: “Ogni Mondiale ha la sua storia e la sua cultura, questo è stato un Mondiale giocato in un continente nuovo e con una cultura nuova e va analizzato secondo diversi livelli ma, se guardiamo all’entusiasmo in Sudafrica e agli ascolti tv in tutto il mondo, possiamo dire che è stata una Coppa del Mondo speciale. È stato un torneo molto affascinante e per me anche molto emozionale. Ci sono stati seggiolini vuoti ma non stadi vuoti. Non dimenticate che abbiamo venduto il 95% dei biglietti, ci sono state due città in cui due partite non hanno registrato il pubblico atteso ma per il resto, quando si sono visti in alcuni impianti degli spalti, è stato un problema di hospitality”.
Nei giorni scorsi sono circolati alcuni sospetti sulle partite della Nigeria ma Blatter ha ribadito che il Mondiale è stato un torneo pulito, “non c’è stato alcun singolo allarme di combine”, anche se le nazionali di casa, Ghana a parte, hanno tutte deluso. Il presidente ha spiegato a questo riguardo: “Non si può gestire una nazionale cambiando un allenatore due o tre mesi prima dell’inizio della Coppa. È successo con la Costa d’Avorio, col Sudafrica e con la Nigeria, perciò sarebbe stato un miracolo se avessero superato la fase a gironi. La Nigeria c’è andata vicina e con un pizzico di fortuna avremmo avuto il Ghana in semifinale”.
Infine Blatter non ha voluto commentare le richieste di introdurre strumenti tecnologici per impedire gli errori arbitrali, ed ha concluso con una battuta sulle vuvuzela: “Siamo sopravvissuti. Anzi, tutti le hanno comprate. Oggi allo stadio neanche la metà degli spettatori sarà sudafricana e pure vedrete che le avranno tutti”.
