PER MIGLIORARE BISOGNA INVESTIRE SUI GIOVANI
Il traguardo raggiunto dalla Spagna è frutto della determinazione, della calma e della capacità di piegare a proprio vantaggio anche le sconfitte. Gli iberici, infatti, hanno iniziato questo mondiale con una sconfitta, ma invece di cedere alle tensioni ed alle pressioni, hanno reagito. Alla fine è inevitabile che in una competizione del genere la squadra migliore, che attacca, che prende l’iniziativa, che predilige il gioco offensivo, finisca per vincere.
Quello che probabilmente ha penalizzato l’Olanda è stata la decisione di mettere da parte la sua logica offensiva di calcio totale, per sviluppare una maggiore dedizione al gioco difensivo. Gli olandesi hanno fatto sicuramente un buon lavoro, ma forse esagerando un po’ nel voler contenere la Spagna, perdendo così di vista la possibilità di sfruttare le qualità di giocatori come van Persie.
Sta di fatto, comunque, che le squadre che hanno soddisfatto gli amanti del calcio, sono quelle ancora molto giovani, che hanno puntato sulle nuove generazioni, come appunto la Spagna, in cui l’età media è di 25 anni, la Germania e anche l’Olanda. Alle altre squadre non resta che pazientare ed iniziare ad investire sui giovani, anche se questo costerà tempo e lavoro.
