CAMPIONI PROTAGONISTI FINO A TARDA ETA’


E’ il caso di Yuri Pudyshev che ha stabilito un bel record di longevità, giocando – premiato come migliore in campo – all’età di 56 anni. Una prestazione non da dilettante della nostra terza categoria, ma allenatore-giocatore in seconda della Dinamo Brest, massima serie bielorussia, nel match perso per 2-0 contro il Bate Borisov, squadra avversaria della Juventus nella Champions League di due stagioni or sono. Accolto da una standing ovation, Pudyshev è entrato in campo con la maglia numero 56 e a fine partita il tecnico Yuri Puntus si è congratulato con il suo vice definendolo un esempio. Pudyshev ha così scritto un nuovo capitolo, il più inatteso, di una carriera comunque discreta: è stato infatti campione dell’Unione Sovietica nel 1982 con la Dinamo Minsk, vestendo anche la maglia della nazionale. Pudyshev non è comunque un caso isolato. Altri come lui hanno praticato sport fino ad età avanzata quali il messicano Salvador Reyes che nel gennaio 2008 scese in campo con la maglia del Chivas a 71 anni. E’ risaputo che per un atleta la carriera finisce generalmente molto presto, ma per molti l’orologio biologico non sembra essere d’accordo. Tra questi troviamo Hector Chumpitaz, capitano della nazionale peruviana negli anni ’70, Roger Milla del Camerun, Causio, in tempi più recenti Maldini che ha giocato nelle fila del Milan fino a 41 anni, Matthaeus, Zoff, quando alzò al cielo la coppa del mondo aveva 40 anni. Poi una leggenda, Silvio Piola, uno dei più grandi attaccanti di tutti i tempi: classe 1913, ha proposto un classico del suo repertorio, la rovesciata, fino alla stagione 1953-54. E per finire Lamberto Boranga che nel 2009 ha difeso la porta della squadra di Marsciano all’età di 67 anni.