A MATERA MANUEL AMOROSO, TECNICO INTER
Possibilità per i calciatori in erba di mettersi in evidenza e soprattutto di esprimersi in assoluta libertà, perché soltanto così l’atleta in tenera età può crescere in primis dal punto di vista umano, poi calcistico. Dati alla mano e come sottolineato dallo stesso Amoroso, “meno dell’1% degli attuali protagonisti del mondo delle scuole calcio diventerà un domani calciatore professionista”: pertanto è d’obbligo nei settori giovanili “considerare il calcio un mezzo per l’aggregazione e non un fine”, queste le parole di Franco Panico, responsabile Tecnico A.C. Matheola. La scuola calcio, e l’AC Matheola lo fa sin dalla sua costituzione, deve offrire occasioni di gioco spontaneo utili per attingere significative esperienze sia morali che motorie ma anche avviare alla pratica del gioco-sport calcio, senza tralasciare il rispetto delle diverse esigenze fisiologiche e psicologiche dell’allievo.
