LA COPPA ITALIA A NATALE COME UN NUOVO MUNDIALITO
In quella occasione il giornalista di “Repubblica” Fabrizio Bocca sul suo blog scrisse: “Penso che la Coppa Italia andrebbe profondamente riformata e non cambiata un pezzetto alla volta anno per anno. Io credo che bisognerebbe scavare nel calendario un periodo di due settimane – l’ideale sarebbe proprio durante le vacanze di Natale, subito dopo l’eventuale Mondiale per Club, che del resto è immaginabile che una squadra italiana non faccia tutti gli anni… – in cui le qualificate dagli ottavi in poi giocano tutto il torneo fino alla finale magari da disputare in data fissa il 6 gennaio. Non solo, si potrebbe concentrare la manifestazione anche in una città sola o in un numero molto limitato di città (pensate, un anno Milano e Roma; un altro Torino e Genoa; un altro Bologna e Firenze; un altro Napoli e Bari; un altro Palermo e Catania e così via), in maniera da farne una grande manifestazione sul tipo organizzativo di mondiali o europei, con le liste dei convocati, le squadre che devono eleggere un ritiro aperto tutti i giorni a stampa e tifosi così da avvicinarlo al pubblico, esclusive tv e ricchi premi per chi vince”.
Questa nuova proposta sembra essere quella vincente considerati i consenti trovati tra il pubblico, a dimostrazione del fatto che gli appassionati di calcio sono disposti a rimanere tali se stimolati di continuo. In sostanza, quindi, il numero di gare rimarrebbe quello, a cambiare sarebbe la forma. Continua Bocca oggi su Repubblica.it: ” Il periodo di Natale – tradizione inglese insegna – sarebbe ideale per attenzione, interesse e grandi possibilità di incasso sia allo stadio che tramite i diritti tv. Diversamente, è ovvio, le due settimane necessarie andrebbero ricavate in altro periodo. Resta il fatto che il concentramento di date e città sul modello di mondiali ed europei oppure Mondiale per Club, probabilmente darebbe alla Coppa Italia tutt’altra atmosfera. Una specie di Mundialito del Calcio Italiano”.
