LA POLISPORTIVA UDINESE CONTRO IL RAZZISMO


Allo Stadio Friuli è stata ospite la squadra di hockey delle Aquile FVG rappresentata dal Direttore Sportivo Fabio Armani, dall’allenatore delle Aquile, Tom Pokel, dal capitano gialloblu Luca Rigoni e dal difensore Andrea Ambrosi, mentre per la società bianconera hanno fatto gli onori di casa il Presidente Soldati e il difensore svedese Joel Ekstarnd. Dopo una breve introduzione del Presidente bianconero Soldati che ha spiegato l’importanza del far conoscere ai giovani lo sport e di avvicinarli a questo mondo, sono state poste delle domande riguardo al fenomeno del razzismo a tutti i relatori.

Per l’allenatore, Tom Pokel, che proviene da una realtà come gli Stati Uniti: “E’ fondamentale la giusta educazione sportiva e non per far fronte ed evitare i pregiuzi legati alle differenze etniche e non solo”.

I giocatori Luca Rigoni ed Andrea Ambrosi hanno confermato l’opinione del loro coach sottolineando che in campo tutti sono uniti per un obiettivo comune. Lo sport è fondamentale e una volta scesi in campo non ci sono differenze. “All’interno di una squadra, sia di hocky, sia di basket, sia di calcio, siamo tutti fratelli – spiega capitan Rigoni -.Per me è stata una fortuna e un arricchimento potermi confrontare con ragazzi di culture, lingue e religioni diverse”.

Il volto nuovo bianconero Joel Ekstrand ha ribadito che nello spogliatoio le diversità di qualunque tipo vengono meno, poiché gli atleti che praticano sport di squadra sono uniti in scopo comune: “Lo sport ci rende tutti uguali. E’ una palestra di vita”.

Tutti i giocatori, rispondendo alle domande dei giovani studenti, hanno sottolineato la loro precoce passione per i rispettivi sport, avendo iniziato a praticare attività sportiva da molto piccoli.

Al nuovo arrivato in casa bianconera i ragazzi hanno chiesto se si trova bene in Friuli e se si è portato delle tradizioni dal suo paese, la Svezia. Per ora il giovane difensore ha assunto i ritmi della vita udinese e si sente molto bene in questa nuova realtà, inoltre, ha affermato che la sua passione per lo sport è nata quando era piccolo. “La prima volta che ho calcato il terreno di gioco ho capito che lì avrei potuto eccellere poiché mi sono sentito da subito a mio agio e con la mente libera. A Udine spero di dare il mio meglio come ho sempre fatto”.

Ultima domanda per l’allenatore Tom Pokel, impegnato nella difficile lotta play-off di Serie A contro Bolzano: “Siamo sotto 2-0 ma non siamo spacciati, entrambe le gare ci hanno visto soccombere con una sola rete di scarto. Siamo vivi e andiamo in Alto Adige per cercare di ribaltare la situazione”.

FONTE: udinese.it