“PIU’ ATTENZIONE AI GIOVANI”, QUESTO L’INVITO DI CESARE PRANDELLI


Ad analizzare la situazione vissuta da quello che è sempre e comunque lo sport più seguito, amato e odiato che sia, è il ct della nazionale azzurra Cesare Prandelli. Mister Prandelli non ha dubbi quando a Radio Anch’io Sport dice “Condivido la definizione che abbiamo un calcio probabilmente isterico e andiamo a ricercare solo ed esclusivamente il risultato  –  afferma Prandelli intervenuto a Radio Anch’Io Sport – ma abbiamo le possibilità e le capacità di voler cercare lo spettacolo, però serve la forza di volerlo fare. Il calcio italiano in Europa non sta andando bene, ma dobbiamo aspettare le partite di ritorno, anche se dobbiamo avere più continuità. A livello europeo le squadre sono attrezzate per giocare al calcio, mentre noi cerchiamo solo il risultato che è determinante, ma deve essere il frutto di un lavoro di squadra. Ora abbiamo questo tipo di problema, con l’aggravante che abbiamo molti stranieri nel nostro campionato. Dobbiamo per forza di cose ripartire dai settori giovanili, che negli anni hanno regalato tante vittorie”.
Ed è proprio per seguire i giovani che Prandelli sarà presente al torneo “Viareggio Cup”, iniziato da poche ore e in programma fino al 7 marzo. “Nelle ultime partite che ho visto dell’Under 18 e 19 i responsabili hanno cambiato il modo di selezionare cercando di premiare i ragazzi che hanno qualità. Si intravede qualcosa di interessante. Il torneo di Viareggio è un appuntamento importante, con ragazzi che stanno arrivando alla soglia del professionismo e dobbiamo essere molto attenti per cercare di capire quali possono essere interessanti in prospettiva”. Non a caso, il commissario tecnico monitora continuamente il campionato italiano alla ricerca di giovani interessanti. “In Lecce-Juve c’erano tra i giallorossi due ragazzi del ’91, qualcosa si sta muovendo, bisogna avere il coraggio di far giocare i ragazzi”. Intanto ci sono comunque delle certezze. “Ranocchia può dare continuità a quel ruolo di difensore centrale, penso ci voglia pazienza ma qualcosa di buono si può avere”.
L’Italia vista giocare a Dortmund contro la Germania è sembrata, a questo proposito, molto interessante. “Contro la Germania a Dortmund abbiamo visto dei segnali positivi e dobbiamo partire da quella gara  –  il giudizio di Prandelli  –  dove la squadra ha avuto coraggio e personalità. Dovremo avere la generosità giusta e avvicinare entusiamo alla maglia azzurra”. Devono tuttavia ancora crescere altri giocatori come ad esempio Balotelli. “Rivederlo in azzurro? Dipende molto dalle prestazioni, da quello che i giocatori fanno nei loro club  –  spiega il ct -. Possiamo avere grande stima di ragazzi che hanno l’età giusta e capacità straordinarie, ma devono trovare la strada, l’equilibrio e la maturazione. Gli oriundi? I nuovi italiani vogliono con forza indossare la maglia azzurra. E’ questa la direzione che dobbiamo percorrere e per me il problema è già superato”.

FONTE: repubblica.it