63a VIAREGGIO CUP: UN FINALE AMARO PER MISTER FUSCO

Gli aquilotti, che erano alla prima partecipazione alla prestigiosa manifestazione, hanno raccolto 4 punti frutto di una sconfitta (4-2 contro il Siena), una vittoria (2-0 contro il Kallon) ed un pareggio (1-1 contro il Napoli). Una partita piacevole quella odierna contro il Napoli, con tante occasioni da rete da una parte e dall’altra, rovinata però, dopo il fischio finale, da una rissa generale in campo. Il tecnico dei bianchi, Pietro Fusco: “Un’esperienza fantastica, se ci limitiamo all’ambito del campo. Ringrazio chi ci ha dato modo di partecipare; tranne questo epilogo indecoroso, spero di aver rappresentato in maniera degna la città. I ragazzi hanno offerto tre prestazioni di altissimo livello in 6 giorni, difficile per ragazzi di quest’età; a loro va il mio ringraziamento. Di certo bisogna ripartire da questo tipo di prestazione”. Una degna chiusura degli aquilotti che hanno saputo giocare alla pari contro una squadra navigata come quella partenopea, davanti ad una tribuna gremita in ogni ordine di posto: “Abbiamo pagato 10 minuti di emozione iniziale; i ragazzi non sono abituati a giocare in un contesto del genere, in uno stadio così importante, davanti ad un pubblico tanto numeroso. Superata la prima fase, abbiamo giocato la partita che dovevamo; i miei ragazzi hanno giocato una partita superlativa sotto tanti aspetti. Abbiamo concesso qualcosa, è vero, anche perchè il Napoli ha qualità importanti, con giocatori che hanno già contratti da professionisti, ma è un dato di fatto che con la nostre ripartenze siamo riusciti a creare 5-6 nitide palle gol solo nel primo tempo. Poi gli errori fanno parte del gioco, ci stanno; se sbaglia l’attaccante si fa 0-0, se sbaglia il difensore perdi la partita. Non mi interessa l’errore, ma l’atteggiamento, il cercare di migliorarsi nel quotidiano”. Epilogo amaro: “Una pagina amara, triste; sono episodi che non dovrebbero mai succedere, figuriamoci tra ragazzi. Abbiamo dato un cattivo esempio, rovinando una bella giornata di sport. Dire è colpa di tizio o di caio non ha valore, in questi casi si esce entrambi sconfitti”.

Fonte: acspezia.com