63a VIAREGGIO CUP: ATALANTA IN PARADISO CON MAGNAGHI, GATTO E CORTESI


I bergamaschi vendicano così il ko dell’anno scorso e raggiungono l’Inter in semifinale. 

Per la squadra di Bucaro è il capolinea dopo aver fatto vedere cose importanti. Infatti, dopo il girone eliminatorio passato in modo rocambolesco, i bianconeri avevano offerto la loro miglior prestazione nel match degli ottavi con il Palermo. Ora non resta che il campionato, da tornare ad affrontare tra una decina di giorni.

 Per il match con i bergamaschi, remake della semifinale dell’anno scorso, mister Bucaro schiera la formazione con un 4-4-2 iniziale. Davanti a Costantino, difesa con Romano, Camilleri, Di Dio e Belfasti. A centrocampo Belcastro, Ilari, Buchel e Spinazzola. Davanti Boniperti a far da spalla a Giannetti.


I bianconeri hanno un avvio simile a quello delle altre gare alla Viareggio Cup. Per la quarta volta su cinque arriva il gol dello svantaggio. Fatale, proprio come nel match con il Palermo, un calcio d’angolo: stacco di Magnaghi al 14’ ed è 1-0. L’Atalanta non si accontenta e ci vuole un’uscita di Costantino per evitare il raddoppio pochi istanti dopo.

 Con il passare dei minuti, Boniperti e compagni iniziano a farsi vivi. Soprattutto con Spinazzola che a sinistra prova a creare scompiglio con la sua velocità. Ma è l’Atalanta a rendersi ancora pericolosa con uno strepitoso Gatto, sul cui tiro c’è ancora Costantino. Il primo tempo si chiude con l’Atalanta meritatamente avanti per 1-0.

Nella ripresa Bucaro cambia l’assetto della sua squadra con Libertazzi al posto di Belcastro. I bianconeri hanno subito lo grossa chance di pareggiare con Giannetti che non trova la porta sul cross da destra di Boniperti, spostatosi in fascia dopo il cambio tattico. L’Atalanta riprende in mano la partita e solo un miracolo di Costantino evita il raddoppio del solito e infaticabile Gatto.

 A forza di provarci, Leo Davide Gatto, calabrese doc, lascia il segno sulla partita con il gol del raddoppio al termine di un’azione personale. Entra anche De Silvestro per Spinazzola. Il cambio bianconero, insieme con l’uscita dell’ottimo Gatto, serve a dare la scossa e per poco Libertazzi non riesce a riaprire la partita. Partita che si riapre un attimo dopo. Il 2-1 lo mette a segno Buchel con una punizione che si infila rasoterra dopo essere passata in mezzo a una miriade di gambe.

 Ora la scossa è doppia e per poco Giannetti non inventa un eurogol con un tiro da lontano che sfiora la traversa. Pochi minuti dopo, in una mischia in area, la difesa atalantina salva due volte a pochi passi dalla linea.

 Nel momento migliore dei bianconeri, l’Atalanta trova il tris con Cortesi che insacca con un diagonale da destra. Bucaro prova il tutto per tutto: fuori Giannetti e dentro Bianconi. La stanchezza inizia a farsi sentire, soprattutto dal punto di vista della lucidità. Il 3-1 non cambia più fino alla fine. Questa volta l’avventura alla Viareggio Cup è davvero finita. Ma la Primavera può tornare a casa a testa alta.



JUVENTUS – ATALANTA 1-3
MARCATORI: 14′ pt Magnaghi, 14′ st Gatto, 23′ st Buchel, 32′ st Cortesi.
JUVENTUS): Costantino, Romano, Di Dio, Camilleri, Belfasti, Spinazzola (19′ st. De Silvestro), Ilari, Buchel, Belcastro (1′ st. Libertazzi), Giannetti (35′ st. Bianconi), Boniperti. A disposizione: Sclopis, Carfora, Liviero, Esposito R., Schiavone, Corticchia. Allenatore: Bucaro.
ATALANTA: Rossi, Almici, De Leidi, Suagher, Possenti, Molina, Baselli, Minotti; Cortesi (34′ st. Tanferna), Magnaghi (15′ st. Pandiani), Gatto (20′ st. Zappacosta). A disposizione: Facheris, Cremaschi, Arcari, Esposito N., Malaccari. Allenatore: Bonacina.
Arbitro: Barbeno di Brescia.

FONTE: juventus.it