“BEPPE VIOLA”: LA LAZIO MANDA A CASA IL LECCE


Lascia invece il 40° «Città di Arco-Beppe Viola» il Lecce, che paga a caro prezzo la scarsa vena dei propri attaccanti, mai a segno nelle prime due gare del torneo.
Nel match giocato allo stadio di via Pomerio ad Arco partono meglio i pugliesi, decisi a riscattarsi dopo la sconfitta all’esordio contro la Fiorentina. Già nei primi secondi qualche sbandamento della difesa capitolina concede ai salentini un paio di occasioni, ma Pollina e Ingretolli non si dimostrano cinici graziando in due circostanze Bianco. Dopo una fase di gara piuttosto disordinata, ci prova anche la Lazio al quarto d’ora con una conclusione da fuori di Serpieri, che si perde sul fondo. L’occasione più clamorosa la costruiscono ancora i leccesi al 16′, quando Rosafio mette al centro per Ingretolli, che a due passi dalla porta avversaria «cicca» letteralmente la sfera. Con una punizione dal limite si fa vedere anche il mediano pugliese Arzamendia, la cui conclusione finisce di poco a lato. Sul ribaltamento di fronte Andreoli testa i riflessi del portiere Bianco, che si fa trovare pronto sulla conclusione del numero dieci leccese. Sale poi in cattedra il laziale Gnignera, che in una circostanza mette palla a terra, salta il diretto marcatore ma poi viene bloccato dall’uscita bassa del portiere avversario, in un’altra conclude alto da posizione defilata. Alla mezz’ora ancora Lazio in avanti: una non irresistibile punizione di Carru viene respinta goffamente da Bianco, che si riscatta neutralizzando il tap-in di Gnignera. Il vantaggio biancazzurro è nell’aria, ed arriva al 34′, quando ancora Gnignera crossa per Rozzi, la cui incornata è respinta da un ottimo Bianco, che nulla può però sul piattone sotto misura di Vivacqua.
Ad inizio ripresa un lancio in profondità pesca lo stesso Vivacqua, che a sua volta prova a cercare Gnignera, anticipato da Carati al momento della comoda battuta a rete. Il resto del secondo tempo vede entrambe le squadre preda per lo più della stanchezza per il secondo impegno ravvicinato e nemmeno la girandola di cambi muta le carte in tavola. Il generoso centravanti salentino Ingretolli ci prova più volte a farsi spazio tra le maglie della difesa capitolina, ma il numero nove giallorosso non trova mai l’appoggio dei compagni. Nel finale di gara i pugliesi trovano soltanto un paio di infruttuose mischie in area biancazzurra, così la formazione di Maragliulo è costretta alla prematura eliminazione.

FONTE: beppeviola.it