FANTACAMPIONATO “NO LIMITS”: LA CONTESA DEL TITOLO TRA LECCE E BARI

A dargli una mano ci ha pensato un Catania nervoso a partire dall’allenatore che, forse, si trascina dietro le sconfitte precedenti (qualche scelta iniziale non è andata giù a molti). Quella sconfitte, in concomitanza con la successiva pessima prova al Minozzi con la Fiorentina, ha un pò tagliato le gambe ai siciliani che hanno rischiato più volte di soccombere davanti ai colpi di una Fiorentina troppo sprecone. Dicevamo delle due pretendenti al titolo. Bene entrambe, anche se a farla da padrone ci hanno pensato soprattutto le individualità. Di misura la vittoria dei rossoneri contro una Juventus in piena crisi, capace di lasciare inoperoso Labriola per tutti i novanta minuti di gioco. Troppo poco per una formazione alla quale si chiedeva di mostrare gli attributi. I bianconeri escono ancora una volta tra le contestazioni di una tifoseria in preda a una crisi di nervi, tanto da inneggiare a chi l’ha fatta sprofondare in Serie B.
Larga invece la vittoria dei nerazzurri, anche se molto lo si deve a un Genoa tanto attento e attivo nella prima frazione di gioco quanto disastroso nella ripresa. Certo, il divario tecnico tra le due formazioni è notevole: nella sostanza è quello che ha fatto la differenza. Di gioco in casa nerazzurra non se ne vede proprio, neanche quando mette a segno tre reti.

Il Lecce nell’anticipo fatica oltremodo ad aver ragione di una Roma che sfrutta al meglio l’ormai fatidico ultimo quarto d’ora giallorosso. La squadra di Marta però, a differenza del recente passato, non ha mollato la presa. Tre punti che danno morale anche per la trasferta di domenica prossima, dove però a suonare sarà un’altra musica. Non vorremmo essere infausti profeti ma a Catania, molto probabilmente, rimpiangeranno a lungo l’esonero di Lerose. La squadra etnea sembra andare con il passo del gambero. Il lavoro di Tortorelli ha addirittura riportato la squadra indietro, sul piano del gioco, rispetto a qualche settimana fa. La Fiorentina con i tre punti persi di Sabato non ha evitato le contestazioni dei propri tifosi e ha dovuto soffrire più di tanto per non riuscire a subire troppo i siciliani, che ora vedono la zona play-off a rischio.
Chi invece ha sofferto più del dovuto è stata il Bari, contro una Udinese decisa a vendere cara la pelle. La squadra di Bruno deve i tre punti alla forza di Loprete. Gli applausi oggi vanno all’Udinese che, sebbene condannata, non ha lasciato nulla di intentato al Friuli onorando il proprio campionato con una prestazione tutto cuore. Bella partita tra Bologna e Cagliari che, liberi da problemi di classifica, danno vita a un match piacevole condito da sei reti, tre per parte (l’ultima messa a segno dal Bologna nell’ultimo secondo di gara).
Alla fine Filareta e Guerra si scambiano i complimenti, ai quali si aggiungono quelli di tutti gli spettatori che hanno assistito a una partita gagliarda. Il Chievo si è smarrito. La squadra pimpante e concreta vista fino a poco tempo fa non c’è più. Anche contro il Parma gli scaligeri non riescono a esprimersi al meglio, anche per merito di un Parma combattivo. Una partita che nessuna delle due squadre voleva perdere e che si è conclusa con il più classico dei risultati, sebbene le due squadre si siano affrontate a viso aperto e le occasioni siano fioccate, senza però che nessuno delle due squadre ne abbia saputo approfittare.
Chi invece sembra in pericolosa caduta libera è il Cesena. Infatti gli uomini di Mauro cedono in casa tre punti alla Sampdoria, squadra divenuta in pochi turni di campionato una diretta concorrente per il titolo. La posizione di Mauro sarà valutata nelle prossime ore, ma di più il tecnico non può fare. Una squadra che era partita con un altro organico e che, strada facendo, ha perso i pezzi pregiati. Alla fine contestazione per il presidente Penalty, accusato dai tifosi di aver portato il Cesena dentro questa situazione di pericolo.
Nel posticipo c’è da registrare l’esordio sulla panchina del Palermo di Lobarco, tecnico policorese simpatizzante romanista che debutta proprio all’Olimpico contro la rivale Lazio. E’ stato un inizio positivo per il neo tecnico rosanero, che deve fare i conti con una squadra molto forte (la Lazio) e piena dinamismo. Il Palermo, pur non esaltando i pochi tifosi presenti all’Olimpico, porta a casa i tre punti che le servivano per riprendersi la sesta posizione in classifica. E domenica c’è il Genoa.

CLASSIFICA
LECCE 66
BARI 66
CATANIA 65
SAMPDORIA 62
MILAN 58
CESENA 54
LAZIO 51
PALERMO 49
FIORENTINA 47
BRESCIA 43
INTER 41
CHIEVOVERONA 40
JUVENTUS 31
CAGLIARI 28
ROMA 25
PARMA 25
GENOA 22
NAPOLI 13
UDINESE 11
BOLOGNA 10

RISULTATI
CESENA-SAMPDORIA 2-3
CATANIA-FIORENTINA 6-0
MILAN-JUVE 7-0
GENOA-INTER 1-2
LAZIO-PALERMO 2-3
CHIEVO-PARMA 2-2
BOLOGNA-CAGLIARI 3-3
NAPOLI-BRESCIA 2-12
UDINESE-BARI 1-8
ROMA-LECCE 0-6