TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 1ª GIORNATA JUNIORES


Girone 1

PIEMONTE V.A. – UMBRIA 0-2
Piemonte V.A.: Donetti; Chieppa, Giacosa, Lovreglio, Roccia; Caracciolo (dal 23′ st Iulini), Crispo, Peraudo; Tiboni (dal 1′ st Ceron) , Cabrini, Riorda (dal 23′ st Sinisi). A disp.: Trisconi, Armao, Manolio, Quatela, Vacirca, Valsania. All.: Lo Parco.
Umbria: Passeri; Barlozzi, Belfiore, Nonni (dal 32′ st Angeluzzi), Storti; De Santis (dal 2′ st Izloufa), Giorgini, Sportoletti; Pastorelli (dal 40′ st Tascini), Biscaro Parrini (dal 16′ st Kola), Berradi (dal 38′ st Bartoccini) A disp.: Schiaroli, Ouri Guy, Iannuziello, Gerarchin, All.: Mancini.
Arbitro: Cesarini di Civitavecchia.
Marcatori: 12′ pt Biscaro Parrini (U), 27′ st Pastorelli (U).
NOTE: ammoniti Chieppa (P), Peraudo (P); al 12′ espulso Ceron (P) per fallo di reazione corner 7-2 (5-1) per l’Umbria.

Il match di cartello di Alatri tra Umbria e Piemonte per la categoria Juniores non tradisce le attese e parte da subito a cento all’ora.
Entrambi i commissari tecnici già prima di scendere in campo dimostrano i loro intenti: 4-3-3 per entrambe e gran voglia di dettare legge attaccando. Gli umbri sono molto aggressivi e conquistano nel giro di un minuto due corner dal quale scaturisce la prima chance del match: Biscaro Parrini taglia verso il primo palo ed incoccia il pallone con un gran colpo di testa, spedendolo sul palo. La pressione della selezione di mister Mancini non accenna a diminuire: i pericoli giungono anche su punizione. Pastorelli scaglia una gran botta che sbatte sulla barriera, la palla poi termina a lato di pochissimo con Dovetti pietrificato. Il Piemonte prova a mettere fuori la testa con alcuni rapidi contropiedi guidati dal velocissimo Tiboni, con poca convinzione però. Al 12′ del primo tempo passa in vantaggio l’Umbria, grazie ad una grande azione dello scatenato Pastorelli che vola sulla destra e deposita il pallone sulla testa di Biscaro Parrini che stavolta centra il bersaglio grosso per l’1-0, meritatissimo. La reazione piemontese arriva: il trio d’attacco si mette in moto e dopo un rapido e strettissimo scambio rasoterra con Tiboni, Cabrini si ritrova davanti a Passeri, ma in posizione defilata: il suo sinistro sfiora il palo a portiere battuto. Nella fase centrale il match continua a tenere dei ritmi forsennati, le squadre danno vita a continui capovolgimenti di fronte anche se pare sempre l’Umbria ad avere le idee di gioco più chiare. Al 31′ punizione dal limite per la selezione di Mancini: alla battuta col destro Berradi supera la barriera con il pallone che sfiora la parte alta della traversa.
Ancora il centrocampista con la maglia numero sei va vicino al raddoppio con un preciso colpo di testa sul quale Donetti è attento.
Il numero di corner a favore e le tante ammonizioni tra i piemontesi, certificano una supremazia dell’Umbria che cerca con insistenza il raddoppio nel primo tempo senza riuscire nell’intento.
Nella ripresa le squadre non possono avere il medesimo avvio della prima frazione e ora all’Umbria conviene mantenere palla, in attesa che l’avversario si scopra. Intorno al quarto d’ora Ceron entrato nella ripresa per dare nuova linfa alla squadra si fa espellere per una reazione verso un giocatore in maglia rossa: il Piemonte rimane per quasi tutto il secondo tempo in 10. Una tegola per Lo Parco ed i suoi. In inferiorità numerica la missione rimonta diviene proibitiva, di contro alla banda Mancini sembra quasi di giocare al gatto col topo, con invitanti spazi che si aprono davanti.
Il 2-0 è la naturale conseguenza di un dominio: dopo che il solito Berradi sbaglia la battuta di destro dall’area piccola è Pastorelli a chiudere la pratica; azione personale dal vertice destro dell’area di rigore, dribbling secco su un avversario e puntata che il portiere può solo sfiorare. Nonostante il passivo e l’inferiorità numerica la selezione di Lo Parco ha il merito di non scomporsi eccessivamente, cercando almeno il gol che possa migliorare la differenza reti. A parte due corner e una conclusione velleitaria da lontano i piemontesi non raccolgono; Pastorelli e compagni serrano le file e chiudono ogni spazio cercando di non sprecare troppe energie in vista dei prossimi ed imminenti impegni.
Parte male dunque l’avventura in terra laziale per i piemontesi, per l’Umbria invece le certezze aumentano: con questo attacco atomico tutto è possibile…

BASILICATA-FRIULI V.G. 1-0
BASILICATA: Brancale 6.5; Colangelo F. 5.5 (46′ st Vaccaro sv), Notari 6, Papaleo 6, Marchese 6.5; Magliano 6 (27′ st Bacioterracino 6), Argenti 6 (35′ pt Cipriano 6), D’Amelio 6 (7′ st Dell’Erba 6), Di Tolve 6.5; Sacco 6, Serritella 5.5 (36′ st Vaccaro sv). A disp.: Salluce, Sabato, Colangelo M., Affuso. All.: Di Mase.
FRIULI V.G.: Toppazzini 6; De Blasi 6.5, Bitani 6, Vicario 5.5 (1′ st Rizza 6), Marini N. 6; Marini F. 6 (20′ st Cociancig 6), Ajola 5.5 (1′ st Rorato 6), Salvadori 6.5, Bardini 6; Carnelos 5 (1′ st Carniello 6), Bussi 6.5 (27′ st Balzano 6). A disp.: Zanier, Ros, Lestani, Bortolussi,. All.: Vriz.
ARBITRO: Marchetti di Ostia, ASSISTENTI: Affronto e Giorgini di Ostia.
MARCATORE: 13′ pt Di Tolve (B).
NOTE: ammoniti: Papaleo (F), Bardini (F), Salvadori (F), Marchese (B), Di Tolve (B). Calci d’angolo: 0-2. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Con il minimo scarto e non senza qualche sofferenza, la Basilicata si aggiudica l’ultima gara di questa prima giornata e risolleva un po’ il morale lucano dopo un sabato non molto edificate per i suoi colori. Basta una rete di Di Tolvo nella prima frazione per archiviare la pratica Friuli V.G. e raccogliere l’intera posta in palio. Primo tempo equilibrato, quello del pomeriggio di ieri a Boville, con la Basilicata a tenere in mano il pallino del gioco e gli avversari a provare d’agire di rimessa. È però dei bianconeri la prima occasione che finisce sul nostro taccuino, esattamente al 2′ quando un diagonale di Bussi dal limite dell’area si spegne di un soffio a lato. Sembra quella di Vriz la squadra partita meglio e al 12′ si materializza un’altra insidia per la retroguardia lucana: discesa di De Blasi sulla destra, cross dal fondo e girata al volo di Bardini che però termina alta sopra la traversa. Tutto fa sperare per il meglio ai supporters bianconeri e invece 1′ dopo, al primo vero affondo, a passare in vantaggio è la Basilicata: Di Tolve si incunea tra le maglie avversarie e, entrato in area, con un preciso tocco di esterno spiazza Toppazzini infilando nell’angolino alla sua destra. La rete scuote il Friuli che vive qualche minuto di sbandamento e al 24′ sono ancora i ragazzi in casacca orange ad andare vicini alla segnatura e ancora con Di Tolve che controlla al limite e batte di sinistro con Toppazzini che deve superarsi per distendersi e sventare l’insidia. I bianconeri provano a reagire, ma nonostante l’impegno apprezzabile non riescono ad apportare pericoli considerevoli alla porta di Brancale. L’ultimo sussulto prima del riposo porta la firma di Bussi che, al 32′, lanciato a rete, si ritrova a tu per tu con l’estremo difensore lucano che si rivela però bravissimo in uscita bassa a soffiargli il pallone e ad evitare il possibile pareggio. La ripresa si apre con il Friuli riversato in avanti a cercare la rete del pareggio e al 4′ suona subito il primo campanello d’allarme per la porta orange: punizione di De Blasi dalla destra, in pratica un corner corto, svetta benissimo Salvadori che colpisce di testa, ma Brancale è attento e blocca in presa sicura. I bianconeri ci credono e anche i cambi effetuati sembrano azzeccati. Al 15′ ci prova Carniello con un sinistro in corsa da posizione molto defilata che termina abbondantemente oltre il montante. La Basilicata rimane rintanata nella propria metà campo e si affida a mezzucci, francamente assai poco consoni in un torneo come questo, per perdere qualche minuto prezioso e far innervosire giocatori e pubblico avversari. Chi si getta per terra, addirittura c’è chi, tra i supporters lucani, non restituisce il pallone terminato ai piedi della tribuna ritardando la ripresa del gioco. Ma si va avanti. Al 28′ il Friuli sfiora il pareggio e per l’impegno lo meriterebbe anche: prezioso suggerimento di Bardini che pesca il neo entrato Balzano all’interno dell’area, pronta conclusione a rete, ma è reattivo e provvidenziale Brancale che di istinto respinge di pugno. La porta sembra stregata e al 33′, in quella che forse è l’unica azione degna di nota della ripresa, la Basilicata va vicinissima a siglare il colpo del definitivo ko, ma la zampata di Bacioterracina si spegne sul fondo dando solo l’illusione del goal. Non succede più nulla, prima vittoria del torneo e della giornata per la selezione orange.

Girone 2

SICILIA – LOMBARDIA 1-1
SICILIA: Linguaglossa 6, De Carlo 6 (9’st Mariscalco 6.5), Puzone 6, Campanella 6, Scaravilla 5.5, Ventura 5, Gentile 6.5, Li Greci 5.5 (6’st Caputa 6), Paterniti 6 (6’st Cunsolo 6), Mento 6 (25’st Alma 6), Ousmane 7(31’st Alessandro) A disp: Zappulla,Tarantello, Alessandro,Beninati,Cricchio All: Valenti.
LOMBARDIA: Catena 6, Giorgi 6 , Gallicchio 6.5, Bonardi 5, Bosna 6, Giacomelli 5.5 (21’st Piccinini 5.5), Marchi 6 (39’st Teofilo sv), D’Aniello 6 (34’st Crea sv), Ryah 5.5(1’st Giunti), Bosis 7, Baldassarre 5.5(1’st Lasagna 5) A disp: Lucini, Crea, Piccinini, Teofilo, Tresoldi All: Ardemagni.
ARBITRO: Vona di Frosinone, Assistenti: Foglietta e Coco di Frosinone.
MARCATORI: 9’pt Bosis (L) 45’st Ousmane(S).
NOTE: ammoniti Gentile (S) Bonardi (L) e Lasagna. Calci d’angolo 1-2, recupero 2’pt.

Una gara certamente non entusiasmante, vissuta con molte interruzioni per gioco falloso, chiude la prima giornata del Torneo delle Regioni sul campo di Supino. Valenti ed Ardemagni schierano due squadre abbastanza simili, affidandosi ad una sola punta di peso, Ousmane da una parte e Bosis dall’altra, alle spalle dei quali agiscono, da parte isolano Mento e Paterniti e da parte lombarda Baldassarre qualche metro in più rispetto a Ryah che ha anche compiti di copertura. Non succede nulla di significativo fino al nono, quando i verdi passano in vantaggio. Bomber Bosis trova un esterno fenomenale per potenza e precisione che sorprende Linguaglossa. L’intervento è impossibile, la rete si gonfia e la Lombardia mette subito la testa avanti. Ci si aspetterebbe una reazione veemente e quindi una gara vissuta con grandi momenti di calcio, invece, i ventidue in campo pensano più a darsele che a creare azioni pericolose e dunque, dopo venti minuti di gioco, tutto quel che di realmente interessante c’è da segnalare è una confusa azione in area siciliana in cui né D’Aniello, da buonissima posizione col piatto, né Baldassarre riescono a cavarne fuori qualcosa. Quasi inaspettatamente, la Sicilia trova il pareggio proprio in chiusura di frazione. Mento riesce finalmente ad involarsi verso l’area, Bonardi lo stende, rimedia un giallo, ed è calcio di punizione dal limite. Scaravilla prova la bordata ma la palla assume una strana traiettoria che permette ad Ousmane, colpevolmente solo, di tuffarsi e colpire pregevolmente di testa mandando il pallone sotto la traversa.
Anche in questa occasione portiere incolpevole. Tra l’intervallo ed il 6′ ben quattro cambi, due per parte. Ne esce meglio la Sicilia che prima con un destro di Mento da fuori, bloccato, e poi con un lancio per Ousmane che impegna Catena in una spettacolare uscita in palleggio, va vicina al vantaggio. La Sicilia si muove leggermente meglio col passare dei minuti, ma non crea altro che un destro al volo di Alma che si perde abbastanza largo, come è altrettanto fuori misura, ma verso l’alto, il tiro del Lombardo Crea al 35′. La gara poi non propone più nulla di realmente pericoloso, con la Lombardia che sembra anche accontentarsi del pari salvo tentare il forcing nelle ultimimissime battute di gara visti i cinque minuti di recupero assegnati. Il gioco per via di un’ulteriore interruzione viene prolungato di un altro minuto, nel quale Crea è abile a guadagnarsi una punizione che scatena le polemiche siciliane. Da questa nasce un calcio d’angolo, Bosis si coordina al limite, rovesciata splendida e Linguaglossa salva il risultato. Poi il triplice fischio.

TOSCANA – PUGLIA 1-0
TOSCANA: Bindi 7; Bugliani 6, Biondi 5 (20’pt Bonacchi), Vezzi 6, Elmi 5.5; Guelfi 6.5, Casini 6, Seghi 6.5, Fontani 6 (10’st Kodraziu 6); Manganiello 6 (18’st Barbetti 6), Lucatti (48’st Moriani sv). A disp. Angeli, Cocci, Domenichini, Iobi, Lunghi. All. Mannelli.
PUGLIA: Orizzonte 6; Rizzo 6, Vogliacco 6, Zaccaria 6, Cantalice 6 (31’st La Torre); Totaro 6 (41’st Guacci sv), Barile 6.5; D’Addiego 6 (18’st Sanseverino 6), Marino 6.5, Minenna 6.5 (20’st Vitale); Ferri 5. A disp. Ritorno, Fiorentino, Marzella, Barbieri, Giuliani. All. Ferrante.
ARBITRO: Longo di Latina, Assistenti Mari e Madeddu di Latina.
MARCATORE: 8’st Seghi.
NOTE: al 13’pt Ferri (P) si fa parare un calcio di rigore. Ammoniti Biondi, Seghi, Kodraziu (T), Marino, Vogliacco, Rizzo (P). Espulsi al 47’st Vezzi (T) e al 49’st Seghi (T), entrambi per doppia ammonizione. Angoli 10- per la Puglia. Recupero 0’pt, 6’st.

La Toscana parte col piede giusto e batte di misura la Puglia al termine di una gara tiratissima e di rara intensità. Decide un super gol di Seghi in avvio di ripresa, ma la Puglia recrimina per le diverse occasioni non concretizzate e per un rigore fallito in avvio che avrebbe potuto mettere la partita su binari diversi.
Avvio toscano. Al secondo minuto arriva già il primo brivido, una pennellata mancina su punizione di Guelfi che colpisce in pieno la traversa. Poco dopo è ancora il piede di Guelfo a dar fastidio alla Puglia, stavolta con un cross per il colpo di testa alto di Seghi.
Reazione pugliese. La Puglia però reagisce: prima D’Addiego si libera in area e trova la parata in corner di Bindi; poi, sul calcio d’angolo, Minenna viene trattenuto in area da Biondi e si guadagna un calcio di rigore. L’occasione è ghiottissima, ma la conclusione di Ferri è centrale e Bindi respinge con i piedi salvando i suoi. Al 18′ si rivedono in avanti i toscani, corner del solito Guelfi e colpo di testa alto di Vezzi. Dopo il timore iniziale è però la Puglia a giocare meglio, sviluppando molto velocemente il gioco palla a terra e mettendo in difficoltà la retroguardia in maglia blu. Al 23′ Marino ci prova col destro su punizione, la palla sfiora l’incrocio dei pali e va sul fondo. La Toscana ora fatica a mantenere il pallone per più di qualche secondo e il il trio di mezze punte pugliesi, ben innestate dai piedi di Marino e Barile, punge soprattutto sugli esterni guadagnando una lunga serie di calci d’angolo in pochi minuti.
Equilibrio. I pugliesi, però, non concretizzano la mole di gioco con vere e proprie occasioni da rete, Bindi è chiamato a intervenire solo in occasioni da ordinaria amministrazione e la Toscana si riaffaccia in avanti nel finale andando al tiro con Seghi al 31′, para Orizzonte, e Manganiello al 44′, palla fuori di un metro.
Si va a riposo senza gol e il copione rimane il medesimo anche nella ripresa. Gli allenatori non effettuano nessun cambio e anche nei secondi 45′, l’approccio migliore è quello dei toscani, che ripartono con buon piglio e si affidano ancora a Guelfi, sempre velenosissimo sulle palle ferme per i movimenti in area di Seghi, Vezzi e Lucatti. Di nuovo, però, l’occasione più clamorosa ce l’ha la Puglia, con Marino che serve perfettamente in profondità Ferri e l’attaccante che però schiaccia troppo la conclusione solo davanti al portiere, pallone sul fondo.
La giocata. Per sbloccare il punteggio serve l’invenzione del singolo, e al 13′ la scena se la prende tuta Seghi, che si avventa su una respinta della difesa sull’ennesimo pallone dentro di Guelfi e lascia partire un terrificante destro che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali, 1-0 Toscana.
Il gol cambia la gara, con la Puglia che è costretta ad accelerare e scoprirsi e la Toscana che invece chiude gli spazi e riparte in contropiede.
Reazione. Ora la gara è vibrante, la squadra di Ferrante attacca bene in verticale e protesta per un dubbio fuorigioco fischiato a Ferri, la Toscana risponde con un tentativo di Lucatti parato da Orizzonte. La Puglia preme per vie centrali, al 24′ bella azione personale di Vitale, destro respinto e tap-in di Sanseverino, la palla è in gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco e spegne la gioia del neo entrato. La Puglia ci mette la grinta, ma nonostante le quattro punte messe in campo da Ferrante non riesce più a giocare con la fluidità del primo tempo e si fa vedere solo su palla inattiva, rischiando però moltissimo in contropiede.
Finale incandescente. Gli ultimi dieci minuti sono un po’ nervosi e ogni fischio di Longo di Latina, bravo in una gara non certo facile, dà il via a qualche scaramuccia. La Toscana resta in nove, ma l’ultima chance per la Puglia, una punizione di Vitale, si infrange sulla barriera, vince la squadra di Mannelli 1-0.

Girone 3

LAZIO-CALABRIA 2-0
LAZIO: Dolci 6; Rossi 6.5 (32′ st Pralini sv), Simboli 7.5, Pucci 7, Cherubini 7; Ubicini 6.5, Sibilia 6.5, Perfili 6.5 (43′ st Taverna sv); Romagnoli 7 (26′ st Melillo 6.5), Arcobelli 6 (36′ st Lupino sv), Di Ludovico 7 (15′ st Ott Vale 6.5). A disp. Casali, Chiavelli, Crescenzo, Kanouté. All. Mutalipassi 7.
CALABRIA: Lombardo 6.5; Gerace 5, Minutolo 6, Certoma 5.5, Brecchi 5 (1′ st Bonomo 5); Pirrotta 6 (13′ st Gentile 6.5), Montesano 5.5 (7′ st Raschella 6), Leta 5; Zanghi 5.5 (26′ st Altomare M. 6); Altomare W. 5.5, Barilari 5 (1′ st Folador 5). A disp. Talotta, Voci, Truccolo, Stillitano. All. Camerino 5.5.
ARBITRO: Dionisi de L’Aquila (Assistenti Lombardo di Latina e Costantini di Roma 2).
MARCATORI: 18′ pt Di Ludovico (L), 29′ pt Simboli (L).
NOTE: ammoniti Romagnoli (L). Calci d’angolo: 5-1 (4-1). Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Ordine, compattezza, intensità, cinismo e, perché no, anche un po’ di spettacolo. Questo il Lazio 2011 di Massimo Mutalipassi. Nella gara d’esordio i padroni di casa strapazzano la Calabria, rischiando nulla e tra l’altro tenendo in panchina, per gran parte dei novanta minuti, tutti gli uomini più attesi. Melillo, Ott Vale, Pralini, Crescenzo e Kanouté, infatti, rimangono a riposo, probabilmente per averli freschi in vista del match di oggi pomeriggio contro la Campania. Il Lazio, però, non ne risente e anzi i ragazzi in campo, specialmente nel primo tempo, si rendono protagonisti di una gara perfetta, senza alcuna imperfezione. E’ questo l’anno per sognare? Presto per dirlo. Certo che mai la selezione di Mutalipassi era riuscita a partire così bene nel Torneo delle Regioni. Anzi sì, una volta: nel 2007. Si giocava proprio a Fiuggi…

Le formazioni. Mutalipassi cambia subito le carte in tavola, schierando una formazione totalmente inedita, confermando solo il modulo: 4-3-3. Dolci in porta, la difesa è costituita da Pucci e Simboli al centro e Rossi e Cherubini sugli esterni. In cabina di regia si accomoda Ubicini, il capitano, affiancato da Sibilia e Perfili. In avanti il trio Arcobelli, Di Ludovico e Romagnoli. Camerino risponde con un ordinato 4-3-1-2: Gerace, Minutolo, Certoma e Brecchi a difendere i pali di Lombardo, Pirotta, Montesano e Leta in mediana, con Zanghi alle spalle di Walter Altomare e Barilari.
Solo Lazio. I primi minuti di gioco vedono un dominio assoluto del Lazio, che chiude la Calabria nella sua metà campo. Pronti-via è Perfili ad avere l’occasione per il vantaggio, ma liberatosi al tiro dopo una mischia nell’area avversaria, al momento di calciare a rete, cicca clamorosamente la sfera, spedendola lentissima, tra le braccia di Lombardo. Pochi minuti più tardi è la volta di Arcobelli per cercare la gloria personale: il suo destro, pur potente, si perde altissimo. Al terzo tentativo, però, il Lazio passa: tutto parte dai piedi di Ubicini, che serve nello spazio Romagnoli. L’esterno dell’Artena spara una bomba sul quale Lombardo si esalta, ma nulla può sul diagonale di Di Ludovico che coglie il sette per l’1-0 laziale. La Calabria è annichilita e riesce solo a produrre un tiro-cross di Gerace, bloccato senza problemi da Dolci. I ragazzi di Mutalipassi, invece, giocano sul velluto e prima sfiorano il raddoppio con Pucci (traversa) e Cherubini (miracolo di Lombardo) e poi lo trovano con Simboli. Sull’ennesimo calcio d’angolo della prima frazione di gioco, il centrale del San Cesareo svetta più in alto di tutti, trovando l’angolo giusto per il 2-0.
La ripresa. Il secondo tempo, nonostante le due sostituzioni di marca calabrese (Bonomo per Brecchi e Folador per Barilai), si apre sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti: Lazio a fare la gara e Calabria a difendersi come meglio può. Le penetrazioni centrali di Ubicini, la velocità di Romagnoli, l’agilità di Arcobelli, gli inserimenti di Di Ludovico e Cherubini. Mutalipassi può fare male in tutti modi e in qualsiasi circostanza. Con il passare dei minuti, però, i biancocelesti padroni di casa calano un po’, lasciando campo agli avversari. I ragazzi di Camerino, però, non sembrano avere né la voglia né i mezzi per fare male e l’unico a rendersi pericoloso è Raschella che con un paio di inserimenti prova ad impensierire Dolci, senza riuscirci.

Mutalipassi decide di tenere alto il proprio baricentro e pur controvoglia inserisce il trio delle meraviglie del Palestrina, Ott Vale, Pralini e Melillo, e poi dà spazio anche a Lupino e Taverna. Per il Lazio finisce così. Anzi, inizia così. E chi ben comincia, Campania permettendo…

VENETO – EMILIA R. 0-0
Veneto: Martini 7; Sevirani 5,5, Eller 6, Chinello 6, Bellon 6; Guccione 7, Zanella 6,5 (al 33’st Boscolo s.v.), Tardiani 6 (27’st Fabris 6), Soppelsa 5,5 ( dal 22’st Maistrello 6), Finotto 5,5 (dal 22’st Cazzola 5,5); Soave 6,5 (dal 40’st Marchesan s.v.). A disp.: Pettenò, Broggio, Cofini, Gelio. All. Bodo.
Emilia-Romagna: Tonti 6; Buongiorno 6, Magnani 6, El Haloui 6,5, Cimmino 6 (7’st Esposito 6); Costa 6, Montorsi 5,5 (dal 40′ st Ibrahimi s.v.) Ferrara 7,5, Guareschi 6,5 (18’st Cuccu 6); Placci 6,5 (26’st Ruggiano 6,5), Fiammanti 6 (30’st Grazhdni 6). A disp.: Lasagni, Allodi, Pecorari, Ragazzi. All. Lodi.
Arbitro: Luciani di Roma 1.
Assisenti: Contessa e Ciccaglioni di Rieti.
Note: Recupero 2’pt e 4’st.

Stavolta possiamo dire che è mancatro solo il goal tra Veneto ed Emilia-Romagna. La sfida della categoria junores è stata partita vera, di quelle in cui il piede non lo si toglie mai e dove l’intensità l’ha fatta da padrone. Purtroppo le punte di entrambe le compagini, soprattutto quella di mister Lodi, oggi hanno avuo le polveri bagnate, ed a nulla sono servite le mille iniziative portate nelle metà campo avversarie. Pronti via e si capisce subito che sarà una sfida “England – Style”, perchè già al 4′ arriva subito la prima vera occasione per l’Emilia- Romagna con un’azione manovrata di Placci che serve un assist al bacio per Guareschi che di testa costringe Martini al primo miracolo della partita. La i gialloblù di mister Lodi sembrano averne di più e chiudono i venenti nella loro metà campo senza però creare grossi disordini. Anzi, al 26′ ad andare vicino al vantaggio è proprio la compagine veneta che spreca da pochi passi con il sinistro alto di Soave. Il Match è combattuto ed equilibrato e solo nel finale di primo tempo l’Emilia-Romagna sfiora per due volte la rete del vantaggio prima con una conclusione centrale di Magnani e poi con tocco ravvicinato di Buongiorno che fa venire i brividi all’estremo Martini. Il secondo tempo si apre subito con il giallo: cross lungo su punizione di Fiammanti in area dove El Haloui svetta di testa e batte Martini ma Luciani di Roma 1 annula per fuorigioco davvero millimetrico. Inizia così il walzer delle sostituzioni, dove sia Bodo che Lodi, provano a pescare il jolly con gli ingressi di Marchesan da una parte e Grazhdani dall’altra. L’occasione più ghiotta capia però sui piedi dell’altro neo entrato Cazzola, che sul filo del fuorigioco si invola tutto solo davanti a Tonti e di piatto spedisce incredibilmente a lato per la disperazione dei suoi. Nel finale di gara il Veneto si fa più arrembante, senza creare particolari pensieri agli ospiti ma finendo in attacco una sfida equilibrata che forse ai punti avrebbe meritato maggiormente l’Emilia-Romagna. L’ultimo sussulto è del bomber Soave (25 reti in rappresentativa il suo biglietto da visita) ma il suo sinistro sfila a lato di pocissimo.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni