A FIUGGI VA IN SCENA ANCHE LA PARTITA DELL’INTEGRAZIONE
Tanti ragazzi con le loro storie di vita s’intrecciano con quelle del campo. Uno spaccato fedele dell’Italia multietnica che negli ultimi due decenni ha visto modificare radicalmente il proprio tessuto sociale. I club dilettantistici, grazie alla loro presenza capillare su tutto il territorio nazionale, si sono rivelati preziosi veicoli per favorire l’inserimento in società dei giovani stranieri. Curiosando tra le rose delle delegazioni regionali, le sorprese sono andate ben al di là delle attese e dei nomi esotici. C’è chi è venuto in Italia con la famiglia in cerca di lavoro e di una prospettiva di vita migliore, c’è chi è nato nel nostro paese e chi è arrivato qui per inseguire il sogno di arrivare nel calcio che conta. E’ il caso di Facundo Gustavo Ottvale, possente attaccante del Palestrina ed uno dei punti di forza del Lazio juniores, giunto dall’Argentina passando per Fiorentina e Genoa. Il suo idolo è Riquelme. Con la rappresentativa laziale gioca anche Mamadou Kanoute, centravanti del Tor di Quinto di origine senegalese, sbarcato in Italia lo scorso 11 aprile. Kanoute è un “figlio d’arte”: il padre è un apprezzato musicista di kora, lo strumento tradizionale dell’etnia mandinga. Dal genitore ha preso l’allegria della musica e con lo stesso approccio ama affrontare gli impegni del campo. Restando in Africa, destinazione Congo, emerge la storia di Marphi Mambuku, attaccante classe ’96 del Piemonte giovanissimi che gioca a Torino nel Mirafiori. Nato in Italia ma affezionato alla cultura d’origine della sua famiglia, più volte è stato vittima di insulti a sfondo razziale sui campi di calcio. “Ho imparato a non farci caso ed a superare il momento con un sorriso” – ha spiegato Marphi. Sorrisi a raffica per la bella amicizia che lega Andrea Wang e Luan Barbacovi, un terzino italo-cinese ed un attaccante di origini brasiliane del Trentino allievi. Li lega la passione per il calcio ed il Trento, la società cui appartengono. Luan adora Pelé, Andrea segue con attenzione le gesta di Gerrard e Dani Alves. Dal Trentino, sponda giovanissimi arriva anche Refik Ali, nato in Italia da genitori macedoni, attaccante del 1996 in forza al Merano.
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni
