“TROFEO NEREO ROCCO”: LA GARA INAUGURALE È CILENA


I cileni, che hanno ricevuto il tifo incondizionato del connazionale Mauricio Isla (Udinese) molto festeggiato in tribuna, hanno presentato fra le proprie fila due stelline della vittoriosa spedizione dello scorso anno: l’ala destra Paez e il trequartista Yevenes. Rapidi quanto basta, dotati per Dna di un bel palleggio, i sudamericani comunque hanno trovato di fronte un Milan più che attrezzato per fare strada.
Proprio quando la sfida pare indirizzata verso un salomonico pareggio, i sudamericani indovinano il contropiede che vale la partita: gran palla di Pontigo a tagliare fuori i due centrali rossoneri, perfetto il tempo dell’inserimento di Paez per il comodo 1-0. 
Sobria ma sempre suggestiva la cerimonia inaugurale del Mundialito, impreziosita dapprima dalle note (accompagnate dall’applauso ritmato del pubblico) della Fanfara dei Bersaglieri del 132ª Brigata Corazzata “Ariete” di stanza a Pordenone che ha eseguito l’inno di Mameli, e quindi dalle parole del tradizionale giuramento di fedeltà ai valori della correttezza sportiva, letti da tre giovanissimi atleti in inglese, spagnolo ed italiano.
Ma a strappare applausi è stato Giancarlo Antognoni. L’ex regista della Fiorentina, team manager delle nazionali giovanili italiane, non ha avuto problemi a sbilanciarsi: “Questo torneo è secondo solo alla Coppa Carnevale di Viareggio. Per i ragazzi è un onore mettersi alla prova in questa competizione e auguro loro di coronare il sogno di diventare campioni”.

Fonte: trofeorocco.com