TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 4ª GIORNATA CALCIO FEMMINILE


Girone 1

MARCHE-BASILICATA 6-2
MARCHE: Gentili 6.5 (19’st Contisciani 5.5); Volonnino 6.5, Catena 6.5, Domi 6.5; Andrenacci 6.5 (8’st Mercatanti 6.5), Vaccari 6.5, Becci 6.5, Boutimah 6.5; Fiorella 7 (28’st Pezzola sv), Maccioni 7 (27’pt Papa 6.5), Luciani 7.5. A disp. Berti, De Cristofaro, Gioia, Mari, Picchiò. All. Censi.
BASILICATA: Melucci 5; Carlucci 5.5, Guarino 5.5 (30’st Olita sv), V. Zaccagnino 5, Selvaggi 5.5; Storino 5.5 (14’st Zizzamia 6), S. Zaccagnino 6, Cerone 5 (25’st Pacilio sv), Libutti 5.5; Cella 6, Gerardi 5.5 (28’st Gianfranceschi sv). A disp. Matone, Mecca, Mineccia, Pelosi. All. Mazzoni.
ARBITRO: Iacovacci di Latina. Assistenti Valente di Roma 2 e Nasta di Formia.
MARCATORI: 6’pt Luciani (M), 9’pt Maccioni (M), 35’pt Luciani (M), 38’pt Cella (B), 2’st rig. Luciani (M), 7’st Andrenacci (M), 27’st Fiorella (M), 35’st Zizzamia (B).
NOTE: al 30’pt Fiorella (M) manda fuori un calcio di rigore. Ammonita Carlucci (B). Angoli 3-2 per la Basilicata. Recupero 0’pt, ‘st.

Vincono e convincono le Marche, che dominano in lungo e in largo la sfida con la Basilicata e si impongono per 6-2. Troppa la differenza di tasso tecnico tra le due formazioni, con la Basilicata che ha scontato la giovanissima età media e un pizzico di inesperienza: bellissima, però, la scena finale, con le lucane sconfitte 6-2 che si abbracciano e cantano come se avessero vinto. Le Marche, dal canto loro, fanno la partita per tutti gli 80′ e già al sesto, dopo due ottime occasioni in area, vanno in vantaggio con una bella giocata di Luciani, che riceve in area da Fiorella, salta secco Valentina Zaccagnino e segna con il sinistro. Passano tre minuti e le marchigiane raddoppiano: altra bella giocata di Fiorella sulla destra, cross dentro e anticipo di Maccioni col pallone che colpisce la parte interna della traversa e gonfia la rete. Proprio Maccioni sarà costretta a lasciare il campo al 27′ per un probabile stiramento, ma le Marche continuano a macinare gioco e alla mezz’ora si guadagnano un calcio di rigore con Luciani su un errato disimpegno di Cerone: sul dischetto va Fiorella, ma il pallone termina sul fondo. Il numero nove si rifà però cinque minuti dopo, servendo il terzo assist di giornata per la testa di Luciani e il 3-0 delle adriatiche. Prima dell’intervallo c’è tempo per lo scatto d’orgoglio della Basilicata, che trova il gol della bandiera al 38′ con un bel tocco di Cella su lancio di Libutti. L’avvio di ripresa è però pesantissimo per le lucane, che in sette minuti incassano la tripletta di Luciani, a segno sul secondo rigore di giornata per le sue, e il 5-1 firmato da Andrenacci su assist di Volonnino. Al 27′ Fiorella si riscatta definitivamente dall’errore dal dischetto e sigla il sesto gol con l’esterno ben imbeccata da Luciani, mentre al 35′ c’è tempo per il secondo gol della Basilicata con Zizzamia.


UMBRIA-FRIULI V.G. 0-0
UMBRIA: Bifarini 7; Angeli 6,5, Gubbiotti E. 6, Natalini 6,5 (23’st Baiocco 6), Proietti 6 (1’st Testaguzza 6), Rossi 6; Crispoltoni 6,5, Cucci 6,5 (al 38’st Giovagnini s.v.), Felicioni 6; Mannucci 6, Fortunati 7. A disp.: Puzzonia, Baiocco, Cucchiarini, Ferroni, Giovagnini, Gubbioti I., Ridolfi, Volpi. All. Giogli.
FRIULI V.G.: Napoli 6, Dragan 6 (23’st Scudeler 6,5), Panizzo 6, Chiervesio 6 Valeri 6 (al 15’st Mitidieri 6); Romanelli 7, Piccolo 6, Volpetti 6 (8’st Codotto 6), Faggiani 6; Pizzo 6 (17’st Sogaro 6), Martina 6,5. A disp.: Cabass, Santonocito, Vazzoler, Cucchiaro, Di Qual. All. Aniello.
ARBITRO: Borelli di Roma 1.
ASSISTENTI: Cocco e Conti di Frosinone.
NOTE: spettatori 150 circa. Recupero 1’pt e 4′ st.

L’urlo liberatorio ed i cori di gioia delle ragazze del Piemonte V.A. presenti in tribuna, è il riassunto più breve di una partita che ha visto fronteggiarsi a viso aperto due compagini che comunque sia andata hanno lasciato il loro segno nella manifestazione. La posta in palio è alta e la tensione si sente fuori e dentro dal campo. Sembra partire meglio il Friuli V.G. di mister Aniello, che dopo 4′ colpisce la traversa con un bolide da oltre trenta metri del capitano Romanelli. L’occasione avuta carica ancora di più le ragazze friulane che 2′ dopo Martina ancora l’occasione del vantaggio ma il sinistro della calcitrice del Trasaghis sfila a lato della porta difesa da Bifarini. L’Umbria a questo punto si scuote e prova una timida reazione con il centravanti Fortunati, che al 15′ si invola verso la porta di Napoli ma di sinsitro incrocia troppo vanificando così l’azione. A questo punto inizia un afese di stasi e di equilibrio intervallate solo da qualche spiradica azione come al 34′ quando l’ottima Martina serve Valeri a centro area che di sinistro spara alto tra le disperazione di tutte le sue compagne. Nella ripresa le squadre tornano in campo ancora più decise, sapendo che la vittoria è l’unico risultato utile per sperare di giocarsi la semifinale contro il Piemonte V.A. La tensione però è sempre alta, per questo la prima azione arriva solo dopo 7′ della ripresa grazie ad Angeli che se va di gran carriera sulla sinsitra ma sul più bello viene anticipata dal portiere friulano Napoli. Anche le ragazze di mister Aniello capscono allora di dover spinger sull’acceleratore, costruendo al 18′ la più nitida palla goal della loro gara con Martina che gira a rete in mischia trovando però sulla linea il salvataggio di Natalini. Adesso il Friuli V.G. sembra averne di più e con il capitano Romanelli impegna ancora una volta Bifarini su punizione, bravissima a farsi trovare pronta come sempre. La punzione del capitano friulano diventa così l’arma in più del Friuli V.G. che con la precisione balistica della calciatrice del Fortissimi, crea i maggiori pericoli nell’area umbra. I minuti finali diventano così un susseguirsi di capolgimenti di fronte dove però nessuna delle due compagini non riescono più a farsi male. Solo al 44′ Fortunati se ne va in contropiede ma il suo sinistro finisce fuori di un soffio. Con lui se ne vanno anche le speranze di entrambe le compagini di arrivare in semifinale.

Girone 2

LOMBARDIA-PUGLIA 2-0
LOMBARDIA: Barbariga 6; Bacchetta 6.5, Marinoni 6 (dal 35′ pt Battini 6), Nobile, Pellegrini 6; Valente 6.5, Riva 6 (dal 35′ pt Vai 6.5), Fodri 7, Lacchini 6.5; Marsili 7 (dal 10′ st Amorim 6.5), Capelloni 6 (dal 18′ st Czeczka 6). A disp.: Ambrosoni, Biffi, Ferrario, Peripolli, Sales. All.: Meroni.
PUGLIA: Antonacci 5; Canoci 5.5 (dal 35′ st Tucci s.v.), Di Campi 5.5, Riccio 5.5, Ladisa 6, Andriolo 5.5, Cherubini 5, Sacchetti 5, Valenzano 6, Minafra 5, La Pomarda 5. A disp.: Narsete, Canoci, Di Cinque, Lequile, Pedone. All.: Favia.
ARBITRO: Treglia di Formia.
ASSISTENTI: Torrice e Scognamiglio di Cassino.
MARCATORI: 12′ pt Marsili (L), 24′ pt Capelloni (L); 2′ st Fodri (L), 22′ st Amorim (L.)
NOTE: corner 3-2 (1-2) per la Puglia.

La Puglia gioca solo per l’onore e per muovere una classifica che vede alla voce punti ancora lo zero. La Lombardia invece è in piena corsa per la fase ad eliminazione diretta ed è costretta a vincere per non perdere il primo posto, in attesa dell’ultimo decisivo match giovedì contro il Trentino Alto Adige. La partita ha molti motivi per regalare spettacolo e così è sin da subito: le meridionali, si buttano in avanti cercando di dimostrare che l’ultima posizione attuale è del tutto bugiarda e le lombarde sembrano un po’ sorprese da tanto ardore. Serve solo il tempo di prendere le misure alle avversarie alle ragazze di mister Meroni che l’1-0 diviene realtà al 12′: percussione inarrestabile sulla sinistra della Fodri che semina avversari e poi scodella un pallone a mezza altezza che Marsili d’esterno destro e in bello stile mette all’incrocio dei pali.
Le biancorosse subìto il gol, reagiscono di nervi e sfondano centralmente, Valenzano spizzica un lancio scavalcando il portiere, il guardalinee sbandiera per l’off side dell’attaccante.
La capolista del girone 2 sale di tono, facendo girare bene palla, e al 24′ ecco il raddoppio firmato dall’attaccante Capelloni, partita al limite del fuorigioco e freddissima nel battere con un preciso rasoterra Antonacci.
Ancora Valenzano tra le più attive tenta il colpo ad effetto per accorciare le distanze, la botta di contro balzo termina alta.
Al ritorno dagli spogliatoi la Lombardia, a risultato praticamente acquisito vuol migliorare la differenza reti e riesce nel suo intento subito; dopo due giri d’orologio arriva il 3-0, il colpo mancino della Fodri dal limite area è deviato, la traiettoria spiazza il portiere che non può evitare di capitolare ancora. Al 24′ è poker: Vai, lanciata da sola a rete viene atterrata dalla Antonacci e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Amorim non sbaglia con il destro. La Lombardia festeggia il primo posto solitario, giovedì contro il Trentino Alto Adige basterà un pareggio per sbarcare nelle semifinali.

TRENTINO ALTO ADIGE-TOSCANA 1-1
TRENTINO A. A.: Kurz 6; Rigon 6, Gottardi 6, Leonesi 6,5, Groff 6 (dal 17′ st Zanelli 6); Orsi 6,5, Boccagni, Consolati 6,5 (dal 10′ st Rosa 6), Prosperi 7; Dalla Santa 6, Pfostl 6 (dal 33′ st Muco sv). A disp.: Senn, Francesconi, Roner, Schwienbacher, Tulumello, Vanin. All.: Ernandes.
TOSCANA: Baldi R.; Baldi B., Baldini, Giatras, Doni; Bachi, Rubbioli (dal 27′ st Grilli), Sparapani (dal 1′ st Varriale 6), Menicucci 7 (dal 16′ st Barone); Fenili 7 (dal 7′ st Panepinto 6,5), Pieroni 6 (dal 4′ st Mastalli 6,5). A disp.: Granucci, Balleri, Sacchi. All.: Maniscalco.
ARBITRO: Salama di Ostia. Assistente 1: Benvenuti di Roma 2. Assistente 2: Morlacchetti di Roma 2.
MARCATORI: Felini (TO) al 17′ pt, Gottardi (TR) al 38′ st.
NOTE: angoli 4-0. Fuorigioco: 0-4. Mastalli (TO) sbaglia un rigore al 30′ st. Recupero: Spettatori 300 ca.

Grazie ad un gol della Gottardi nel finale di gara, il Trentino pareggia in extremis contro la Toscana e domani, vincendo in quella che può considerarsi una sorta di finale contro la Lombardi, si qualificherà alle semifinali di questa edizione del torneo delle regioni.
Partenza a rilento. L’alta posta in palio fa si che il match non sia spettacolare nelle prime battute Le due squadre, ben messe in campo dai rispettivi commissari tecnici, non concedono spazi alle manovre offensive avversarie, che si infrangono puntualmente all’altezza dei sedici metri avversari. Ne viene fuori un match contratto, molto combattuto a centrocampo, che stenta a decollare dal punto di vista delle emozioni. L’unico brivido iniziale, al 14′, un bel destro al volo della Pfostl, troppo centrale però per impensierire Baldi R..
Il match si accende. La prima vera palla gol è targata Trentino Alto Adige. Errore in impostazione della difesa toscana e la Prosperi ha la possibilità di puntare l’aria avversaria. L’assist per la Consolati è perfetto, ma sul sinistro della numero quattro è formidabile Baldi R., che para distendendosi alla sua destra. Sono però le ragazze di Maniscalco a passare in vantaggio. Punizione dal limite della quale si incarica Menicucci che tenta la conclusione di potenza, la Kurz non trattiene e tap in vincente di Felini che sblocca il risultato. Il Trentino sembra accusare il colpo e non riesce a reagire immediatamente e ancora la Felini, al 23′, tenta di sorprendere il portiere da fuori, ma stavolta la Kurz blocca sicura. Ernandes si fa sentire dalla panchina e la squadra sembra seguirlo. Così al 25′ la Prosperi va vicinissima al pareggio, con un gran destro al volo che solo la traversa riesce a fermare.

Trentino d’assalto. Ad inizio secondo tempo il Trentino Alto Adige scende in campo con l’obiettivo di ribaltare il risultato si da subito. Nei primi istanti ci prova due volte la Consolati, ma in entrambi i casi i suoi tiri da posizione defilata vengono bloccati con sicurezza da Baldi R. Manca però lo spunto finale, perchè la Toscana resta quadrata, senza concedere nulla e attenta a ripartire in contropiede. Sono comunque le ragazze in maglia biancoblu a fare la partita, trascinati da Dalla Santa, che lotta su ogni pallone. Per vivere un vero brivido però, bisogna aspettare il 30′ e cambiare metà campo, quando la Mastelli in pochi secondi prima coglie una traversa e poi si procura un rigore del quale lei stessa si incarica. Dagli undici metri va però calcia però troppo centrale, e Kurz può parare. Un errore che costa caro, visto che al 38′, a due minuti dallo scadere il Trentino trova il gol del pareggio. Punizione dalla tre quarti calciata in area da Zanelli e deviazione vincente di Gottardi, che regala al Trentino una grande opportunità per passare alle semifinali. A patto, naturalmente, di battere la Lombardi nella quinta giornata della fase a gironi.

Girone 3

CALABRIA-EMILIA ROMAGNA 2-2
CALABRIA: Modestia 5; Vadalà 6 (10′ st Angotti 6.5), Bottiglieri 6.5, Pellegrini 6.5, Romeo 6; Leone 6 (1′ st Manti 6.5 [25′ st Napoli 6 (42′ st Grotteria sv)]), Siclari 7, Violi 6, Raimondo 6.5; Politi 6, Talarico 6. A disp. Cusmano, Caiazza, Bagnato, Perticaro. All. Russo.
EMILIA ROMAGNA: Montanari 5; Rossi 5, Montali 5, Pesci 5.5, Fratini C. 6 (31′ st Maestri 6.5); Ansaloni sv (23′ pt Fratti 6.5), Cocchi 6 (5′ st Grassi 7), Oliva 7, Parizzi 7; Fratini S. (27′ Lo Prete), Capponi. A disp. Mandreoli, Calli, Tabanelli, Grassi, Vagnini, Costantini, Maestri. All. Gieri.
ARBITRO: De Tommaso di Rieti (Salazar e Raganelli di Roma 1).
MARCATORI: 33′ pt Siclari (C), 35′ pt Fratini (E), 24′ st Grassi (E), 30′ st Talarico (C).
NOTE: ammoniti Romeo (C). Calci d’angolo: 3-5 (1-2). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

E adesso regalateci un abaco. Perché potremmo averne bisogno, specialmente nella tarda serata di giovedì. Il pari tra Calabria ed Emilia Romagna e la vittoria della Campania, in pieno recupero, porteranno all’uso della matematica per decidere il passaggio del turno. La possibilità che il girone si concluda con due squadre a otto punti in testa la classifica è, infatti, molto alta. A quel punto conteranno, per decidere una delle semifinaliste, nell’ordine: il risultato degli scontri diretti, la differenza reti e i gol fatti. Ci penseremo domani sera, quando probabilmente dovremo farci aiutare dalla calcolatrice.

Le formazioni. Sia Russo che Gieri optano per un 4-4-2, schierandosi in maniera speculare. La Calabria si dispone con Modestia in porta, linea difensiva costituita da Vadalà, Bottiglieri, Pellegrini e Romeo. In cabina di regia si accomodano Siclari e Violi, mentre Leone e Raimondo si accomodano lungo l’out, pronti ad inventare qualcosa di interessante per Politi e Talarico, la coppia d’attacco. L’Emilia Romagna risponde Rossi, Montali, Pesci e Fratini a difendere i pali della porta difesa da Montanari; Ansaloni, Cocchi, Oliva e Parizzi in mediana, mentre in avanti Fratini e Capponi sono le punte. I primi minuti di gioco non regalano grandi occasioni da gol. Da segnalare solo la sostituzione di Viviana Ansaloni, caduta male dopo un contrasto e costretta a lasciare il campo per un problema alla mano. Al suo posto Rosita Fratti.
Tanta noia e poi due gol. Dopo una mezz’ora di nulla assoluto, la gara d’improvviso subisce un’impennata. Al 33′, infatti, direttamente da calcio di punizione la calabrese Siclari sblocca il risultato. Ma non c’è nemmeno il tempo di esultare visto che pochi istanti dopo Fratini svetta di testa a centro area con un tempismo da bomber consumato. La palla dopo aver toccato la traversa sbatte oltre la linea, almeno a sentire il parere di De Tommaso di Rieti. Nessuno, comunque, protesta e si va negli spogliatoi sull’1-1.
Il secondo tempo. La ripresa si apre all’insegna di un unico cambio: la calabrese Leone fa spazio a Manti. Ma l’azione più importante capita all’emiliana Oliva: il capitano arriva all’altezza del dischetto del rigore e spara a rete, con la palla che prende la traversa e rientra in campo. E’ solo il preludio al gol, che arriva al 24′: Parizzi si inventa una serpentina tra tre avversari, prima di servire Grassi, abile a saltare Modestia in uscita, addirittura con un dribbling di suola e a depositare in rete, il gol del 2-1. Partita finita? Nemmeno per idea, perché la Calabria ha ancora la forza per riportarsi in gara, grazie a Talarico abile a risolvere una mischia esplosa nell’area emiliana. Che carattere la squadra di mister Russo!


CAMPANIA-VENETO 1-0
CAMPANIA: Radu 6.5, Longo6.5, Rizzo 7.5, Palmieri 6 (20’st Severino 6), Lisanti 6.5, Aprea 6.5; Gallo 6.5 (25’st Galluccio 6), Spolzino 6 (1’st Ferrara 7), Ruggiero 6.5 (39’st Gangemi sv); Ciccarelli 7, Petraglia . A disp. Corsetti, Napolitano, Balbi, Cioffi. All. Ruggiero.

VENETO: Cobzariu 6.5, Lanza 6, Poli 6.5, Tessariol 6.5 (1’st Morettin 6), Fanton 6.5, Sommariva 6, Costantini 6.5, Balzani 6 (al 25’pt Lovato 6.5), Bressan 6 (1’st Beltrame 6.5), Conte 7 (1’st Maddaleni 6.5) , Stefanelli 7.5 (24’st Malvestio sv) A disp. Ghion, Menegazzo, Turrin. All. Zotti.

MARCATORI: 43’st Rizzo (C).
ARBITRO: Panoni di Ostia 6.5 Assistenti: Di Muzio 6.5 e Contessa di Rieti 6.5.
NOTE. Recupero: 1’pt, 3’st.

LO SPETTRO CESARINI – Resta a galla la Campania che supera il Veneto in piena zona cesarini mantenendo in vita le chance del proseguo del torneo. Torna a casa invece il Veneto di mister Zotti, che dopo il pareggio con il Lazio di lunedì è costretto di nuovo ad abbassare la testa. La selezione veneta deve ancora osservare il turno di riposo, i giochi sono dunque finiti. Una sconfitta che brucia perché maturata al 3′ di recupero. Per i veneti riecheggia lo spettro della finale dello scorso anno, che ha visto l’undici di Zotti cedere allo scadere del tempo regolamentare al Piemonte, che si è imposto per 2 a 1 aggiudicandosi il torneo.
AVVIO SCIALBO – Statico l’inizio del match, le squadre provano a prendere i giusti spazi in campo, ma nessuna colpisce. Il primo tiro è della Campania, al 6′, con una conclusione dalla lunga distanza a firma di Gallo, ma per la Cobzariu è un gioco da ragazzi fare sua la sfera. Combattiva la numero sette della formazione campana, Ciccarelli, che tiene bene il centrocampo, non riesce però a trovare il guizzo giusto per trascinare le sue compagne. Risponde il Veneto con un timido affondo di Conte prima e Stefanelli poi, chiude bene però la difesa avversaria in ambo le occasioni. Un ritmo blando caratterizza lo svolgersi della gara. Il primo tiro degno di nota arriva al 20′ con la Stefanelli che prima spedisce alle stelle su un buon suggerimento di Conte, poi tenta un’incursione centrale e obbliga la Radu a deviare in angolo. Risponde la Campania che va in avanti con la Ruggiero: la pedina di Real Arienzo, palla al piede, fa il suo ingresso in area di rigore, ma conclude debolmente. Angolo per la Campania al 34′, ma nessun problema per la difesa veneta. Un minuto dopo le ragazze di Zotti guadagnano una punizione dal posizione interessante, alla battuta Sommariva, ma spreca spedendo sulla barriera. Torna all’attacco il Veneto con un corner, ma lo stacco di testa del difensore centrale campano non lascia spazio nulla. Si va al riposo e il risultato è ancora bloccato sullo 0 a 0.
MUSICA AFONA IN CAMPO – Continua senza azioni di nota il match anche nell’avvio della ripresa. Per le campane da segnalare una timida punizione di Gallo che mette al centro all’indirizzo di Ciccarelli, gioca d’anticipo però Poli e sventa il pericolo. Al 19′ ci prova la neoentrata Ferrara con un gran tiro, ma non è da meno la risposta del portiere Cobzariu che salva il risultato. Alle venete non bastano gli spunti di una Stefanelli molto ispirata per trovare la via del gol. E’ ancora la Campania a far registrare una incursione di Gallo che prima taglia il centrocampo e poi si propone in avanti, la sua corsa però si infrange contro la corazzata in casacca bianca e cede il passo.

BRIO NEL FINALE – Al 31′ le ragazze di Ruggiero vanno vicine al gol: Aprea batte una punizione, la palla spiove in area per il colpo di testa di Ferrara che spalle alla porta riesce a girarsi e a deviare di testa, la palla scivola di poco a lato. Applausi per il bel gesto tecnico della punta del Real Arienzo. Su capovolgimento di fronte brividi per la difesa campana: nell’area piccola infatti la Costantini posizionata sul primo palo raccoglie gli sviluppi di un corner, ma non riesce nella deviazione. Tre minuti dopo ci prova Lovato a tentare il colpaccio, ma non si fa attendere la risposta di Radu che para in doppia battuta.
RIZZO GOL – Tre i minuti di recupero concessi dal direttore di gara, ed è proprio allo scadere che si sblocca il risultato. Campania in avanti, punizione di Galluccio e davanti la porta c’è Rizzo che vola più in alto di tutte e di testa deposita la palla in rete siglando il gol che risolve la partita.

DOPOGARA – Esulta lo spogliatoio campano per la vittoria agguantata in extremis. E’ raggiante mister Ruggiero: “Ci abbiamo creduto fino alla fine. Nella ripresa eravamo andati vicino al gol in due occasioni, entrambe su colpo di testa, e alla terza chance finalmente siamo riusciti a metterla dentro. Migliore in campo il gruppo, nella sua totalità. Ora manteniamo i piedi per terra, ci attende la Calabria”. Tanta l’amarezza invece che si respira tra i veneti. Parla mister Zotti: “Una sconfitta che brucia. Ieri abbiamo speso tanto contro la Lazio, ed alcune giocatrici non erano al top della forma. Non rimprovero nulla alle mie ragazze, in campo hanno dato tutto”. L’allenatore rinnova la fiducia alla sua squadra: “Abbiamo pagato lo scarto di esser capitati nel girone più duro. Il nostro è un gruppo giovane, molti i nuovi innesti. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, i successi non mancheranno”.

Girone 4

LIGURIA-MOLISE 8-1
LIGURIA: Cenname 6; Caprino 6, Volpe 6.5, Ghirardini 6.5, Tosto 6; Cavanna 6.5, Martini 7, Cuccurullo 6.5 (31′ st Canepa 6.5), Nasso 8; Papaleo 9 (34′ st Chillosi sv), Tortarolo 8 (28′ st Calcagno 6). A disp.: Giacinto, Abondi, Piquet, Pugnaghi, Rinaldi Medeot, Robbiano. All.: Maggi.
MOLISE: Zullo 6; Iocca 5.5, Iannicco 5, Cerrone L. 6 (31′ st Vizzarri sv), Mastropaolo 5 (1′ st Franciosa 5), Cerrone R. 5.5; Pietrangelo 5.5 (36′ pt Di Gregorio 5), Giampietruzzi 5, Crisci 5 (31′ st Di Paolo sv); Festa 5.5, Giuliani 6. A disp.: Nesta, Nolasco, Cardaccia, Rossi, Alberti. All.: Antrone.
ARBITRO: Pannozzo di Formia.
ASSISTENTI: Orsini di Frosinone e Moretti di Formia.
MARCATORI: 7′ pt, 18′ st e 24′ st Papaleo (L), 41′ pt e 27′ st Tortarolo (L), 1′ st Cerrone L. (M), 33′ st Martini (L), 42′ st Canepa (L), 43′ st Nasso (L).
NOTE: ammoniti: Nasso (L), Cerrone R. (M). Calci d’angolo: 3-1. Recupero: 1′ st, 3′ st

Finisce in goleada l’incontro che ha incoronato la Liguria e consegnato al pianeta calcio, non solo femminile, una giocatrice di rara tecnica, senso tattico e fiuto del goal. Francesca Papaleo ha messo la sua firma su tre degli otto goal della selezione biancazzurra e confezionato i due assist per le altrettante reti di Tortarolo: risultato, la palma d’oro di migliore in campo. Che la Liguria sia tecnicamente superiore lo si capisce fin dalle prime battute quando Martini sfiora la traversa su calcio di punizione. Le ragazze di Maggi giocano a tamburo battente senza sosta e al 7′ passano: discesa di Nasso sulla sinistra e cross teso al centro per Papaleo che trova di nuovo il goal dopo quello decisivo siglato nel finale contro la Sardegna. Al 19′ si fa vedere il Molise con una punizione dal vertice sinistro dell’area ligure di Loredana Cerrone alta di un soffio. La Liguria non si scompone e nel finale mette al sicuro il risultato: ancora Papaleo controlla un pallone sulla destra, guadagna il fondo e mette in mezzo per Tortarolo che sigla il più facile dei goal. La gara rimane divertente anche nella ripresa, tant’è che non abbiamo neanche il tempo di sederci che il Molisce accorcia le distanze: punizione di Loredana Cerrone dai 20 metri e parabola vincente che infila Cenname, invano protesa in tuffo. È solo un’illusione però perché prima al 18′ Papaleo, con un delizioso toccoo sotto, beffa Zullo in uscita e sigla la sua personale doppietta. Poi al 24′ ancora la numero 13 cala il poker ispirata da Martini. Al 27′ il gioellino della Sanremese serve un assist al bacio per la testa di Tortarolo che fa 5-1. Nel finale è accademia: Martini segna il sesto goal direttamente su calcio di punizione, poi la neo erntrata Canepa e Nasso, una delle migliori in campo, completano il tabellino fissando il definitivo 8-1.


SARDEGNA -ABRUZZO 2-1
SARDEGNA: Nocco 5, Cappai 6, Anfossi 6, Massacci 6, Grimaldi 6(24’st Pirisi 6), Piga 7, Cocco 7,Moalli 6.5 (1’st Garzetta 6.5), Diana 6 (20’st Brozzu 6) Canu 6 (25’st Orgiano 7), Corona 6 A disp: Tomasi, Gessa, Montis, Pisano, Scalas All: Dessì.

ABRUZZO: Lelli 5.5 (15’st De Ascentiis 5); Filippone 6, Tumini 6, De Luca 5 (1’st Di Lodovico 6), Colasante 6, D’Innocenzo 6 (31’st Cocchini sv), Di Battista 6.5, Trapasso 6(28’st Di Viesti sv) Lombardi 6.5 (21’st Benedetti 5.5), Zulli 7, Porfiri 7 A disp: Benedetti, Cicala, Di Fabio, Di Meo, Tontodonati All: Sabatelli.
ARBITRO: Carbotti di Albano Laziale, assistenti Emanuele e Marino di Ciampino.
MARCATORI: 28’pt Zulli (A), 37’pt Piga (S), 44’st Orgiano (S).
NOTE: ammonita De Luca (A), calci d’angolo 5-2 (2-2), minuti di recupero 1’pt e 5’st Al 9’st annullato gol alla Sardegna per fuorigioco di Canu.

La Sardegna si prende tre punti pesantissimi al termine di un match equilibrato Sono però le abruzzesi ad avvicinarsi per prime al vantaggio. Lancio di Lombardi per Zulli che dal limite dell’area e, con Nocco in uscita, allarga troppo la misura del sinistro Altra azione pericolosa al 20′ sempre per le ragazze in biancoverde: Porfiri gira sulla destra per D’Innocenzo che calcia di prima intenzione sul primo palo, spedendo fuori. La risposta sarda non si fa attendere e al 21′ Diana lanciata in profondità salta De Luca e crossa al centro, Canu attarda il tiro, ma riesce a scaricare sulla sinistra per Piga che manda alto. Le emozioni si sussegono: al 24′ Zulli dai venticinque metri spara una cannonata che centra la traversa.Il gol arriva 4′ dopo. Zulli si libera al limite e lascia partire il destro, Nocco rimane immobile e la palla gonfia la rete. L’Abruzzo continua a premere ma, con un blitz improvviso, la Sardegna pareggia. Moalli sventaglia un calcio di punizione sul secondo palo dove prima di tutte arriva Piga che col piattone destro al volo insacca. La ripresa parte con l’Abruzzo all’attacco, ma al 9′ c’è un caso da moviola: Corona calcia dal limite, Lelli respinge e Canu appoggia in gol. Parte l’esultanza delle isolane, ma Carbotti ferma i festeggiamenti per la segnalazione dell’assistente Marino. Al 13′ Zulli sfiora il gol con un diagonale di destro. La gara inizia a vivere di continui cambi di fronte, quello decisivo arriva pero al quarto di recupero: Garzetta effettua un tiro cross sul quale si inserisce Orgiano che batte imparabilmente De Ascentiis. Finisce quindi 2-1.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni