TROFEO “NEREO ROCCO”: COMMUOVE LA FORMAZIONE NIPPONICA


Le gravi conseguenze del sisma e dello tsunami non hanno impedito ai ragazzi del Teikyo Soccer di prendere parte al Mundialito “Nereo Rocco”. La formazione nipponica, espressione di uno dei più importanti complessi studenteschi privati della capitale, dopo essere stata a lungo e comprensibilmente a rischio forfait, non ha voluto far mancare la propria presenza al Torneo Internazionale nonostante la terribile calamità che ha colpito il Paese del Sol Levante. 
Tante le attestazioni di simpatia e solidarietà giunte alla delegazione nipponica da parte di tutti gli appassionati negli stadi della regione. E il Teikyo ha voluto sdebitarsi portandosi dietro uno striscione di gratitudine che non ha bisogno di commenti e che conferma la maturità, la saggezza e la compostezza del popolo giapponese. Nei volti di questi ragazzi che sognano, chissà, un futuro da Nagatomo o una chiamata dal ct Zaccheroni c’è il dramma appena vissuto ma anche un futuro da costruire.
Non è la prima volta che i grandi fatti dell’attualità si riflettono sulla kermesse isontina. Nel 2002, a pochi mesi di distanza dal crollo delle torri gemelle di New York, molte squadre – compreso l’ospite d’onore più atteso, il Chelsea – dovettero annullare la propria partecipazione per i piani di sicurezza disposti dai rispettivi governi.
Nel 2004 l’Unione Europea si apre a 10 nuovi Stati membri: il “Rocco” celebra l’evento varando il Torneo delle Nazioni e la prima formazione transfrontaliera della storia. Nel 2007, dopo l’indipendenza del Montenegro dalla Serbia, le due nazionali si affrontarono per la prima volta proprio a Gradisca. E ancora, nel 2009, la psicosi per l’influenza suina e i controlli medici disposti sugli atleti delle squadre messicane Atlas e Deportivo Guadalajara non ebbero un esito preoccupante.

Fonte: trofeorocco.com