I CLUB DI LEGA PRO PARTECIPANO ALLA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO

Dopo i club di serie A e B, è stato il turno dei rappresentanti delle 85 società di Prima e Seconda Divisione: una giornata di studio – che rientra tra gli adempimenti previsti dal sistema delle Licenze Nazionali-Criteri Sportivi e Organizzativi per le società professionistiche – di formazione ed approfondimento sulle strategie e i progetti da attivare per veicolare attraverso il calcio i valori della solidarietà, dell’integrazione, della partecipazione, dell’accoglienza e combattere gli episodi di razzismo che a volte ancora si verificano negli stadi. Ad aprire i lavori è stato il direttore generale della Figc Antonello Valentini che, prima del suo intervento, ha voluto lasciare la parola al vice presidente federale e presidente della Lega Pro Mario Macalli, il quale ha sottolineato “l’importanza di incontri come questo per sensibilizzare il mondo del calcio che a volte è macchiato da episodi di razzismo. Il calcio non è razzista, è e deve essere il regno dell’integrazione e della solidarietà”.
Valentini, dal canto suo, ha spiegato che, se da un lato incontri come questo rientrano tra gli adempimenti relativi al sistema delle licenze, dall’altro su tematiche come quelle del razzismo deve esserci un impegno costante, senza mai abbassare la guardia. Un input rimarcato dalla UEFA nell’ultimo congresso di Parigi, che la FIGC ha sempre condiviso e promosso. “Il calcio italiano – ha aggiunto Valentini – ha risposto tempestivamente quando è stato chiamato in causa per condannare episodi razzisti o per promuovere i valori dell’integrazione e della solidarietà. C’e comunque la necessità di fare sempre di più per condannare qualsiasi forma di discriminazione di razza, religione, sesso. E’ un lavoro che riguarda tutti, dirigenti, arbitri, allenatori, calciatori”.

Si sono succeduti poi gli interventi dei numerosi relatori, tra cui Mauro Valeri, Carlo Balestri e Chiara Stinghi del FARE e il vice presidente del Settore Tecnico Enrico Demarchi che, oltre a portare il saluto del presidente Roberto Baggio, ha invitato a promuovere i valori dello sport e del calcio come antidoto a qualsiasi forma di discriminazione.
Grande partecipazione da parte delle società di Lega Pro che – come accaduto nel precedente incontro del 12 aprile con i club di serie A e B – hanno usufruito dell’esperienza e della collaborazione, messa a disposizione dalla Figc, di FARE (Football Against Racism in Europe), la Rete internazionale che riunisce organizzazioni umanitarie in circa 40 Paesi europei e che da anni lavora con la FIFA e la UEFA per la promozione della lotta al razzismo e a ogni forma di discriminazione.

FONTE: figc.it