SULLE PANCHINE D’EUROPA NOMI NUOVI, GIOVANI E VINCENTI
L’esempio è Andrè Villas-Boas, tecnico del Porto, spagnolo, ricco di famiglia, giovane (ha 32 anni), bello e con un piccolo record: aver conquistato una Coppa Eurolega. Villas-Boas non è però il solo. Crescono, infatti, i giovani tecnici fortemente voluti dalle società e con il grande merito di valorizzare i giovani talenti.
Squadre giovani, dunque, come quella di Frank De Boer, l’Ajax, che ha un’età media record: 22anni e che ha conquistato il trentesimo titolo nella Eredivisie, un successo che mancava da sette anni. O il caso di Jurgen Klopp, 43 anni e la missione di riportare in alto un Borussia Dortmund decaduto. Ecco lo scudetto. Mancava da otto anni. Anche per lui una rosa giovane (22 -23 anni) e un calcio coraggioso. Ma il caso più clamoroso forse è quello del Lille, che vince il titolo dopo 57 anni grazie a giocatori talentuosi come il giovane trequartista Hazard (che potrebbe passare all’Inter) e un allenatore meno giovane degli altri (Rudi Garcia ha 47 anni) che però tanti vorrebbero portarsi a casa, Roma compresa. Un cambiamento in meglio che scuote l’Europa dove cinque scudetti (Portogallo, Spagna, Germania, Francia e Italia) sono stati vinti da quelli che fino a poco tempo fa sarebbero stati considerati dei ragazzi.
FONTE: repubblica.it
