LE ISTITUZIONI DANNO “UN CALCIO ALLA DROGA”

Oltre ai giornalisti, i dirigenti sportivi e i ragazzi delle comunità coinvolte, c’erano anche i politici a dare manforte ad un argomento importante come questo. Compreso il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena che ha rilasciato le proprie impressioni sull’evento:

 
«Quando si tratta di manifestazioni con un fine nobile, come quella di quest’oggi, che mira a sensibilizzare i giovani e a metterli in guardia dai pericoli della droga, l’amministrazione è più che disponibile. Quella del 26 giugno è una data riconosciuta a livello internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti. Stiamo pensando di organizzare eventi come questo più volte durante l’anno, perché è giusto sensibilizzare i ragazzi. Oggi, nella nostra squadra, ci sono esponenti delle forze politiche più variegate. Lo sport riesce anche in questo, a unire le diverse ideologie e i diversi pensieri. Peché l’avversario, la droga, è un avversario comune».

Presente a bordo campo anche l’Onorevole Giovanni Bilardi, capogruppo della lista “Scopelliti Presidente” in Consiglio Regionale, componente della commissione “Bilanci e attività produttive” del comitato per la qualità delle leggi. Nonché promotore della nuova legge regionale sullo sport:

«Sebbene sia stato organizzato in così poco tempo, la manifestazione ha riscosso un grande successo. La cosa più bella è che tanta gente abbia sentito la necessità di parteciparvi, nonostante oggi lo si faccia esclusivamente attraverso una partita di calcio. Ma è un veicolo che aiuta a sensibilizzare i più giovani, ma tutti i cittadini in generale. Quello della droga è un problema annoso. Sono contento che abbiano accettato il nostro invito anche persone di un certo calibro del mondo del calcio, come Benny Carbone, che sicuramente richiamano tanta gente. Con la manifestazione di oggi abbiamo provveduto a realizzare qualcosa di concreto: perché per riuscire a risolvere questo genere di problemi servono fatti essenziali».

FONTE: tuttoreggina