ZAMPAGNA DICE ADDIO AL CALCIO


Queste le sue parole:

ADDIO AL CALCIO – “E´ arrivato il momento di dire addio. Gli anni passano per tutti e sono passati anche per me. Il fisico rispondeva ancora bene ma mentalmente ho deciso di staccare perché non riuscivo più ad andare avanti. Per il mio addio ho provato ad organizzare qualcosa di importante (l´incasso della partita di addio di sabato sarà devoluta completamente in beneficenza, ndr) con l´intento di fare una grande festa. Ci saranno tanti miei ex compagni di squadra e devo ammettere che tantissimi hanno accettato il mio invito. Poi ci sarà il Trio Medusa, ragazzi eccezionali, ed un gruppo di ultras da tutta Europa: Ternana, Livorno, Bergamo, dal Belgio, dalla Germania. In Italia si fa fatica a riportare in campo il calcio di una volta, fatto dalla famiglie e dei tifosi veri e puri.

RICORDI – “Ho vissuto l´Italia per lungo e per largo, conoscendo tutte le culture che vivono all´interno della nostra penisola. Ovviamente sono legatissimo alla squadra della mia citta Terni. Poi Messina perché mi ha lanciato definitivamente nel mondo del calcio e poi l´Atalanta perché Bergamo è la mia seconda città”.

NAZIONALE E RECORD – “L´unica cosa che mi manca è la maglia della Nazionale, anche se ci sono stato vicino parecchie volte con Lippi. Sono stato poco in Serie A, solo due anni e mezzo, ma ho lasciato il segno come se avessi giocato per 20 anni nella massima serie. Ho fatto dei gran gol, sono stato premiato da Totti e Kakà che hanno ammesso di non essere in grado di fare gol simili. Queste parole mi inorgogliscono particolarmente visto che arrivano da chi ha fatto la storia del calcio italiano e non solo”.

Fonte: tuttomercatoweb.com (Radio Sportiva)