AL VIA IL RINNOVO DEL SAN PAOLO DI NAPOLI

Per più di mezzo secolo è stato l’ entusiasmo dei tifosi la vera anima dell’impianto, tenuto in piedi oggi dall’eco di una storia non troppo passata e da un presente carico di grandi speranze. D’obbligo però una serie di interventi, per adeguare lo stadio alle norme Uefa. Grazie all’accordo trovato con la giunta del Comune di Napoli le operazioni di ristrutturazione dovrebbero partire a breve. Per metà agosto lo stadio dovrebbe essere pronto per vivere una nuova annata e rendersi presentabile anche all’Europa dei grandi.

NUOVO STADIO
Affascina intanto l’idea di un impianto nuovo di zecca e di proprietà della società. Idea che nasce anche dalle direttive dell’Uefa di Michel Platini e che mezza Europa, Inghilterra e Spagna su tutte, hanno già da tempo realizzato o stanno realizzando. In Italia per ora si è mossa solo la Juventus, che dalla prossima stagione avrà uno stadio di proprietà, che genererà ricavi di circa 30 milioni di euro all’anno.

TRA VECCHIO E NUOVO: VOCE AI PROTAGONISTI
Abbiamo chiesto a tre giocatori del Napoli che hanno solcato l’erba del San Paolo in epoche diverse, dagli anni 80 ad oggi, che Napoli sarebbe senza l’impianto di Fuorigrotta.
Giuseppe Bruscolotti, una delle icona e capitano indimenticato, è categorico: “Impossibile pensare il Napoli lontano dal San Paolo. Un monumento storico non si può abbattere. Con la buona volontà spero si arrivi ad adeguare lo stadio alle norme europee e a unire passato e futuro. Per me sarebbe triste vedere giocare il Napoli in un altro teatro. Tutta la mia carriera l’ho vissuta lì”.
Anche Giuseppe Taglialatela, portiere del Napoli che negli anni ’90 entusiasmava la platea partenopea, la pensa così: “Non riesco ad immaginare il Napoli fuori dal San Paolo, parlo da tifoso e da giocatore. Per me salire quelle scale è stato realizzare un sogno. Bisogna rendere il San Paolo accogliente per l’appuntamento con la Champions ed evitare brutte figure. Nel futuro però la società dovrà attrezzarsi seguendo anche l’esempio della Juventus che in Italia ha aperto una strada percorsa già da tanti anni in Inghilterra. Il calcio italiano in questo è indietro di molto. Ma ritengo che prima di parlare di stadio bisogna investire sul vivaio. I giovani rappresentano l’investimento migliore, ritengo che bisogna investire sulle strutture per farli crescere. Ai miei tempi ebbi la fortuna di allenarmi sui campi di Soccavo”.
E per finire Cristiano Lucarelli che con la maglia del Napoli ha segnato l’ultimo gol del campionato appena trascorso. Pur non avendo giocato molto, ha vissuto quanto basta l’atmosfera per dichiarare che: “per chi ha vissuto la magia del San Paolo risulterà difficile abituarsi ad un’ altra arena, ma è pur vero che l’idea di uno stadio all’inglese con le curve a ridosso del campo significherebbe 10 punti in più a campionato. Da profano penso che uno stadio nuovo, con il calore del pubblico ancora più vicino al campo, la casa del Napoli sarebbe più inespugnabile di quanto non lo sia oggi”.

E ora è il turno dei tifosi: ognuno può dire la sua sulla questione stadio sulla pagina ufficiale di Facebook di Tuttonapoli.net. I commenti più interessanti verranno pubblicati prossimamente anche sul sito.

Fonte: tuttonapoli.net – di Luisa Baiano