NAZZARENO BELFASTI, UNO DEGLI ARTEFICI DELLA VITTORIA BIANCONERA AL VIAREGGIO CUP
Terzino sinistro dotato di ottime qualità fisiche nonchè tecniche, è stato scelto, da mister Baroni, come titolare per la finale di ieri contro la Roma. Dopo aver disputato nell’undici iniziale le prime tre gare del girone di qualificazione, infatti, Belfasti aveva lasciato il posto da titolare per poi recuperarlo, con enorme soddisfazione dato il risultato, proprio nella finale allo Stadio T. Bresciani di Viareggio. La Gazzetta di Reggio ha intervistato il giovane difensore bianconero che ha descritto, con la naturale enfasi del caso, la gioia per questo grande successo:
Belfasti, com’è vincere il Viareggio? Una sensazione bellissima, straordinaria – dichiara a caldo il giovane reggiano – e la è per diverse ragioni: prima di tutto perché vincere è sempre importante, poi perché conquistare il torneo più importante d’Italia a livello giovanile è ancora meglio, e poi perché successi di questo tipo ti permettono poi di avere quella visibilità che potrebbe essere fondamentale.
Cosa intende dire? L’anno prossimo voglio giocare fra i professionisti: se continuiamo a vincere e riesco a mettermi in mostra, per me sarà più facile trovare una sistemazione di mio gradimento.
Adesso vi prenderete qualche giorno di riposo? Tutt’altro: non possiamo staccare la spina, venerdì abbiamo la semifinale di ritorno della Coppa Italia, con la Fiorentina.
E’ stato buon profeta: all’ inizio del Viareggio aveva detto che puntavate a vincere il torneo. Lo so e sono ottimista anche sul prosieguo della stagione: con questo gruppo possiamo vincere veramente
Una finale di questo tipo ha avuto una cornice di pubblico ed un’attenzione mediatica degne del professionismo: era emozionato? In effetti non mi ero mai trovato in una situazione del genere. Però ero tranquillo, proprio perché consapevole del valore della squadra.
Se dovesse fare un’analisi della gara? Nel primo tempo non c’è stata storia, avremmo potuto andare all’intervallo sul 4-0 per noi. Forse è stato tutto fin troppo facile, tanto che siamo rientrati molli e la ripresa è stata più complicata: dopo che la Roma ha accorciato le distanze, abbiamo sofferto. Ma ci può stare, specialmente in un torneo in cui ti ritrovi a giocare praticamente tutti i giorni.
Paura che i giallorossi vi raggiungessero? Un po’ sì, è normale: anche perché a cinque minuti dalla fine la Roma ha colpito una traversa, poteva finire diversamente.
Il momento più difficile del vostro torneo? Onestamente non riesco a trovarlo, visto che abbiamo vinto tutte le partite. Forse negli ottavi: il Vicenza l’abbiamo superato solo ai rigori.
FONTE: TUTTOJUVE.COM
