CALCIO SOLIDALE: ROMA E LAZIO CONTRO RAZZISMO ED ANTISEMITISMO
Un evento utile per sensibilizzare la coscienza del calcio capitolino sulla battaglia controla discriminazione di ogni genere. In rappresentanza della Lazio, assieme al responsabile della comunicazione Stefano De Martino, hanno presenziato all’evento il ds biancoceleste Igli Tare e Cristian Brocchi. Per la Roma Simplicio e il ds Walter Sabatini.
Della Rocca Assessore alla relazioni esterne istituzionali della comunica ebraica di Roma ha aperto l‘evento:“ Vorrei ringraziare il Sindaco Alemanno e al Presidente dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici. Tutto è partito dal derby di andata quando ci sono stati dei cori che ci hanno lasciato l’amaro in bocca che noi abbiamo subito denunciato. I ringraziamenti vanno anche alle due società che sono state molto attente e disponibili. Questo significa che le società sportive sono sensibili all’argomento. Io ci tengo a precisare che sono di origine ebraica e vado allo stadio a vedere alla Roma. Purtroppo quando sento cori razzisti dalla Curva Sud come “Sinisa zingaro” oppure i “Bu” razzisti rimango seriamente indignato. Chi lancia il coro contro gli ebrei non si rende conto che sta evocando le leggi razzisti del ‘38, significa rifarsi a quella esperienza del passato che nessuno vuole rivivere. Roma è una città libera, aperta e accogliente quindi tutti abbiamo cittadina in questa città nella maniera più assoluta. Una dedica particolare la vorrei fare a Angelo (in realtà è Giovanni) Di Veroli, che è un ex-giocatore della Lazio degli anni ’60. E’ ebreo e ha vestito la maglia laziale, quindi a chi fa questo coro “giallorosso ebreo” vorrei ricordare che c’è stato un ebreo che ha vestito la maglia della Lazio“.
Dopo Della Rocca ha preso parola il ds romanista Sabatini: “E’ doloroso pensare che non saremo masi una civiltà che possa accogliere religioni diverse e culture diverse. Noi abbiamo aderito a questa iniziativa e a tutte le iniziative che ci saranno proposte. La Roma c’è, e ci sarà in futuro per questo tipo di testimonianze”
In seguito ha preso la parola Igli Tare, ds biancoceleste: “ Due giorni fa quando ci siamo chiamati per partecipare a questa giornata io l’ho accettata con gran piacere perché faccio parte della categoria di chi viene attaccato e preso di mira da cori che non fanno piacere come giocatore e dirigente. L’ho vissuto di persona quindi so che vuol dire. Come società ma anche come personaggi pubblici abbiamo il dovere e il piacere di far capiure alla gente che queste iniziativa possono fare solo bene ad una città come Roma che ha due squadra di grande storia. Onore a questa giornata”.
Il primo dei giocatori a parlare è stato Fabio Simplicio:”Io non mi sono mai trovato in una situazione del genere ma ho visto cosa è successo ai miei compagni ed è una cosa molto brutta. Questa è una lotta che dobbiamo portare avanti piano piano perché è una cosa disdicevole per tutti. Il calcio è bello senza il razzismo, questo devono capirlo i tifosi”.
Prima di lasciare la parola al Presidente dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici, Cristian Brocchi ha espresso il suo pensiero: “Mi associo a quanto detto fino ad ora. Sono un amante del calcio e mi dispiace quando durante una partita si creano situazioni imbarazzanti per noi come calciatori ma soprattutto come uomini. Noi nella spogliatoio creiamo un’amicizia forte con i nostri compagni che possono avere idee religiose diverse o un altro colore della pelle ma queste non vuol dire che possiamo avere uno stesso obiettivo. Sarebbe bello che in un match emozionante come il derby si pensasse alla partita e che ci si limiti agli sfottò sportivi e a niente di più“.
In seguito Della Rocca ha lanciato un appello alle rappresentanze delle due società invitandole ad una visita ad Aushwitz. Subito dopo il Presidente dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici ha chiuso l’evento esponendo le sue considerazioni e ringraziando tutti coloro che si prodigati per far crescere questa iniziativa.
Fonte: – Lalaziosiamonoi
